“Il documento che abbiamo firmato dice chiaramente che voteremo come ci sarà indicato dal partito, quindi la decadenza”, taglia corto Federico Fornaro, senatore Pd. Fornaro assieme ad altri 9 suoi colleghi ha organizzato un incontro pubblico nel quale Luciano Violante spiegherà al suo partito perché non si può applicare la legge Severino nel caso di Berlusconi. “Non siamo colombe –continua Fornaro – Vogliamo solo che Violante si possa esprimere democraticamente all’interno di un partito che si chiama democratico”. Il senatore ammette però che esiste una certa tensione, e non solo perché si parla di Berlusconi: “Dopo quanto successo con le elezioni del Presidente della Repubblica alcuni pensano che anche noi potremmo votare contro quanto deciso dal partito. Noi non siamo i 101”  di Cosimo Caridi