Prima giornata, prima sorpresa. E che sorpresa. Inizia con la sconfitta inaspettata del Milan di Allegri il campionato di Serie A di calcio. Davanti a uno stadio Bentegodi strapieno di entusiasmo per il ritorno in massima serie dell’Hellas, il Milan parte bene e si porta in vantaggio con Poli al 14′ del primo tempo al termine di uno splendido scambio con Mario Balotelli. I gialloblù non ci stanno: si riorganizzano e, spinti dal pubblico e complice la difesa sin troppo statica del Diavolo, riescono a pareggiare con un colpo di testa di Luca Toni alla mezz’ora esatta della prima frazione. Nella ripresa il copione cambia di poco. Il Milan, forse stanco per l’impegno di martedì scorso nei preliminari di Champions League, cala fisicamente e i padroni di casa ne approfittano ancora grazie a Toni, che sempre di testa realizza la sua personale doppietta dopo otto minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco. Finale nervoso per Mario Balotelli, ammonito per proteste dopo un contatto dubbio in area. I tifosi del Verona usano l’ironia per accogliere Supermario. Solo cori, applausi e sfottò per l’attaccante del Milan nel riscaldamento e durante tutta la partita.

Ben altro esordio, invece, per la Juventus, corsara in quel di Genova in casa Sampdoria. Un violento acquazzone bagna il Ferraris, ma la pioggia non rovina il senso del gol di Carlitos Tevez, autore della rete che regala i primi tre punti ad Antonio Conte e la sua truppa. Una vittoria di squadra, sofferta, al cospetto di una Sampdoria tonica, aggressiva, ma nettamente inferiore sul piano della qualità ai bianconeri. Le occasioni migliori sono per i torinesi, più volte vicini al gol con Tevez, Pirlo e Asamoh. Sempre attento il portiere blucerchiato Da Costa. Stesso discorso per la difesa della Juventus, che ha concesso davvero pochissimo all’aggressività dei padroni di casa. Al 13 del secondo tempo la svolta del match: splendida azione manovrata dei bianconeri, palla a Pogba che dal versante sinistro dell’area mette al centro un palla che Tevez deve solo spingere in gol. 1 a 0, il risultato non cambierà più. Conte sorride, Allegri no.