Oltre Berlusconi : Goebbells, Mitridate e l’avvelenamento etico Michele Serra si interroga su Repubblica se sia pazzia o “malvagità scientificamente perseguita “ la richiesta di ignorare le leggi per ignorare una sentenza”. Non sorprende tanto che un signore le tenti tutte per conservare il potere, che i suoi dipendenti le tentino tutte per conservare i loro privilegi: sorprende che i tanti milioni di italiani per bene di ogni colore politico trovino tutto ciò normale, e che si tratti sui principi su cui poggia uno Stato.

E’ certo che anche la magistratura ha fatto i suoi errori: uno per tutti, l’avviso di garanzia “casualmente” arrivato durante il G7 di Napoli. Sono queste improvvide iniziative che hanno offerto la sponda per parlare di congiure. Sorprende enormemente che non si neghino i fatti , ma si dica soltanto: è una congiura, oppure “quell’anno abbiamo pagato tante tasse, non ci sarebbe convenuto fare un’evasione di sol tre milioni di euro.”

Oppure le nipoti di Mubarak, le Olgettine pagate per beneficienza, gli amici Tarantino e Lele Mora, tutta gente che poi viene incriminata o va in galera. C’è molta astuzia nella strategia di evitare il confronto sui fatti, e andare a monte creando lo scenario della persecuzione : Goebbells, ministro nazista della propaganda, aveva teorizzato e applicato con successo il metodo : una bugia ripetuta costantemente diventa una verità. Si basava sulla teoria behaviouristica, come scienza della modifica del comportamento.

Il metodo ha retto quasi fino alla fine, si chiedevano sacrifici enormi ai tedeschi dicendo che le armi segrete avrebbero rovesciato le sorti della guerra, mentre si mandavano a combattere anche gli adolescenti. Ma come convincere gli italiani che è lecito commettere reati, se non tutti credono che ogni accusa sia falsa? A poco a poco introducendo una cultura della volgarità, intellettuale e non, dell’ insulto come forma di dibattito ( Sgarbi, Ferrara etc ), dicendo che certi reati sono sciocchezze che fanno tutti: se anche fosse vero, non vorrebbe dire che non sono reati.

“A scuola abbiamo imparato che Mitridate si era reso immune dal veleno prendendone piccolissime dosi per lungo tempo, tanto che quando lo prese con le figlie per suicidarsi, loro morirono e sui di lui nulla potè. L’intruglio ebbe effetto su di loro immediatamente; ma su Mitridate non ne sortì alcuno, benché egli camminasse rapidamente tutt’attorno per accelerare la sua azione venefica. Questo accadeva perché il re aveva assuefatto se stesso a quello e ad altri veleni coll’assumerne sempre, al fine di proteggersi da eventuali attentatori.

[A me sembra che sia a capitato anche noi, ma non parlerei di immunità, piuttosto di intossicazione continua, e quindi di abbassamento delle difese immunitarie etiche. Non riuscì a morire Mitridate , chiese allora a un ufficiale dei Galli, Bituito, di trafiggerlo con la spada. : “Ho avuto un gran profitto dalla tua arma, usata contro i miei nemici. Ora, ricaverò da essa un vantaggio più grande che mai se mi ucciderai e se salverai, dal pericolo di essere condotto in un trionfo Romano, uno che è sempre stato autocrate per così tanti anni nonché signore di un così grande regno, ma che ora non puo’ morire per mezzo del veleno perché, come un folle, ha fortificato se stesso contro il veleno di altri. Benché io mi sia prevenuto contro tutti i veleni che uomo possa ingerire col cibo, non mi sono mai prevenuto contro l’insidia domestica, che è sempre stata la più pericolosa per i re: il tradimento dell’esercito, dei figli, degli amici (Appiano, Storia romana, XVI, §111)

Ci siamo abituati a tutto, persone che restituirebbero il portafoglio trovato per strada trovano normali i trota, i Belsito, i Batman, i Penati. Se Penati, capo della segreteria politica di Bersani, fosse condannato, dovrebbe ritirarsi anche Bersani, persona onesta, per mancata vigilanza. Sono sicuro che non accadrà. Consiglieri regionali bipartisan rubano sfacciatamente e poi ricompaiono in politica dopo un intervallo che serve alla dimenticanza.

E vogliamo parlare delle responsabilità politiche della sinistra nel caso Monte dei Paschi? Paga con la vita solo un povero manager che ha forse fatto insider trading, ed evidentemente ne sentiva il rimorso. Mussari, presidente del Monte dei Paschi e dell’ABI, andrà in prigione ? Siamo arrivati a questo punto attraverso un percorso di delegittimazione graduale delle istituzioni, e di ogni limite di buon gusto, a cui ci siamo abituati poco a poco . Basti pensare al turpiloquio irritante dei comici, anche di un Crozza che mi piace molto. Difficile per me ridere e convincere mio figlio che non va bene sparolacciare continuamente.

Il documentario “ Il corpo delle donne” ci ha fatto vedere trasmissioni televisive con ragazze appese come prosciutti: ma siamo impazziti ? Calciatori che truccano partite per anni , ma il giochino non si può davvero fermare e allora la giustizia sportiva ( molto sportiva e poco giustizia) commina pene ridicole. Mettiamo che io mi lamenti di avere pagato troppe multe.

Invece di negare l’infrazione e rivolgermi al giudice di pace o al prefetto, potrei pubblicare su facebook foto dei carabinieri in libera uscita mentre buttano una cicca in terra o hanno la camicia macchiata. I narcos colombiani rubano la terra ai contadini occupandola, poi esibiscono dei falsi titoli di proprietà e da lì parte la vertenza giudiziaria : prima l’ingiustizia, poi trattiamo. Noi abbiamo buoni avvocati. Berlusconi mica tanto, Ghedini perde quasi sempre.

Cerchiamo di svegliarci, per non fare la fine di Mitridate, che non era più padrone del suo destino, della sua dignità, per avere ingerito a piccole dosi troppo veleno. Se la rana cade nell’acqua bollente salta via, se il calore viene innalzato impercettibilmente, ci muore bollita.

Il problema grave non è quello di oggi, la sorte di Berlusconi, è la sorte delle nostre coscienze: domani potremmo avere altri padroni, magari dei Putin, dei Chavez, democraticamente eletti, e manco ce ne accorgeremmo.