Presentato come nuovo titolo di punta del catalogo Activision presso Gamescom 2013, fiera internazionale del videogioco in corso in questi giorni a Colonia, Destiny è una produzione molto più ambiziosa di quanto le premesse non suggeriscano. Bungie, casa di sviluppo con sede a Bellevue (Washington) ha infatti firmato con il publisher statunitense un accordo decennale per un supporto continuo al prodotto, che si concretizzerà probabilmente in un flusso costante di espansioni e aggiornamenti. Ma cosa esattamente sia Destiny, nel mare magnum di comunicati stampa e criptiche presentazioni, non è esattamente facile da comprendere.

La storia: trasporta i giocatori nel futuro, con la Terra ormai quasi completamente distrutta a causa di un attacco alieno. A un passo dalla fine, l’umanità viene salvata da una misteriosa entità nota come il Viaggiatore, un planetoide senziente perpendicolare all’ultima metropoli rimasta, che vuole offrire all’uomo una chance di riscatto. Nascono così i Guardiani, un esercito di combattenti dotati di straordinari poteri conferiti loro dal Viaggiatore, intenzionati a sconfiggere la minaccia aliena. I giocatori potranno dunque decidere come caratterizzare il loro difensore della Terra, scegliendo una razza e una classe dalle tre disponibili. L’influenza dei giochi di ruolo non si ferma qui, continuando con un classico sistema di accumulo di punti esperienza e crescita di livelli, che inquadra definitivamente Destiny come la quintessenza degli ibridi, dove sparatutto e ruolistica, singolo e multigiocatore si mescolano senza soluzione di continuità.

Chiaramente, la produzione recupera parte dell’esperienza maturata da Bungie con lo storico brand Halo, come risulta dall’ambientazione fantascientifica e dall’inquadratura in prima persona. Il nuovo sparatutto presenta tuttavia una particolare enfasi nei confronti della cooperazione tra giocatori connessi via internet, destinata ad affiancarsi a un incedere più tradizionale in solitaria, intervallato da classiche sequenze filmate. Queste due esperienze verranno intrecciate grazie a un vastissimo mondo di gioco, completamente esplorabile e opportunamente diviso in regioni. Tra queste ultime, vi saranno sia quelle dedicate al gioco in solitaria, e dunque alle missioni legate alla trama, sia zone dove recarsi per incontrare gli altri giocatori connessi online, al fine di prendere parte a diverse attività studiate appositamente per supportare la cooperazione. Sarà anche possibile esplorare altri pianeti del sistema solare, tra cui Luna, Marte e Saturno, precedentemente colonizzati dall’uomo e anch’essi sotto attacco dei conquistatori alieni.

L’ambizione di Activision e Bungie raggiunge livelli altissimi, forse mai toccati prima da un videogioco. A mire tanto elevate corrispondono aspettative solo in parte soddisfatte dai pochissimi minuti di gioco effettivo finora mostrati. Per convincere però, data l’uscita prevista nel 2014, gli sviluppatori hanno ancora molto tempo. Per ora si sono meritati un sincero interesse, come dimostrato dalle molte nomination per il miglior gioco della Gamescom 2013 già assegnate dalle principali testate mondiali di settore.

A cura di Andrea Porta

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