Multe e bollette al tempo della crisi? Le si paghi con lavori socialmente utili. È la proposta provocatoria che arriva da un consigliere comunale di Ferrara. Francesco Rendine siede tra i banchi dell’opposizione nel gruppo di Futuro e Libertà e ha deciso di portare in municipio una mozione sui generis. Come può un disoccupato onorare una multa per sosta vietata? Si presti qualche ora a vidimare i biglietti del parcheggio per il gestore. E la bolletta del gas insostenibile? Un po’ di esercizio di lettura contatori e Hera sarà soddisfatta. Imu esagerata? Una pennellata nella stanza del sindaco e via.

L’ipotesi di ‘baratto amministrativo’ arriva da chi, in passato, si era già fatto notare per un profilo istituzionale spesso sopra le righe. Molti a Ferrara ricordano Rendine in canottiera in consiglio per protestare contro l’eccessivo riscaldamento degli uffici comunali, o con il megafono in piazza a stilettare il comandante dei vigili urbani, tanto da fondare un’associazione dal titolo più che eloquente, “Vittime della polizia municipale”. Questa volta però il finiano giura di non essere mai stato più serio e, “nella città più povera della regione”, l’amministrazione comunale a detta sua “non può continuare a fingere di non sapere e, conseguentemente, deve adottare azioni concrete per alleviare questa grave situazione di disagio sofferto da molte famiglie della nostra città”.

Se la proposta è seria, il sarcasmo non difetta nel documento firmato dal consigliere. Rendine immagina alcune situazioni tipiche della “accertata povertà” dei ferraresi: “esistono casi di padri i quali, sulla carta – scrive Rendine -, hanno un onorevole reddito, tuttavia, la separazione, la perdita della casa coniugale e la cifra, non detraibile dall’imponibile, fissata dalla “giustizia” per mantenere figli, possono rendere il reddito reale inferiore a quella che viene riconosciuta come soglia di povertà. Ed esistono madri separate che hanno un reddito modesto, e l’ex marito è in prigione oppure ha un lavoro che, permettendogli di evadere, gli consente di non versare adeguate risorse economiche. In tal situazione si trovano costrette a provvedere ad uno o più figli e, per non far conoscere alla prole lo stato di indigenza, compiono ogni giorno quelle acrobazie che i migliori artisti di circo non saprebbero fare”.

Messa da parte la penna dell’ironia, Rendine sfoggia la lavagnetta per disegnare equazioni ‘socialmente sostenibili’: “nel caso di una multa di “X” euro per sosta vietata si richiedono “Y” ore di servizio come operatore addetto alla verifica dei ticket nel parcheggio “A”. Nel caso di bolletta del gas insostenibile la compensazione dovrà essere con “H” ore di servizio presso Hera per lettura contatori, consegne bollette, tele-market ecc. Di fronte a una Imu esagerata ci potrebbe essere una richiesta di imbiancatura della parete nord della stanza al primo piano dell’edificio comunale “Z”. E in caso di acqua troppo “salata” il pagamento sarà con “U” ore di pulizia del marciapiede di via “ZZ””.

Toccherà al consiglio comunale valutare se la proposta merita considerazione o meno. Intanto in città si vocifera che qualcuno è già pronto con scopa e pennello. A seconda dei casi. E delle bollette.