Con il via libera all’ampliamento della zona Sud dell’aeroporto della Capitale, il comitato Fuori Pista teme che il provvedimento sia il cavallo di troia per cominciare anche la cementificazione del lato Nord. Un progetto faraonico che prevede la cementificazione di 1300 ettari di agro romano per portare, secondo le intenzioni di Adr (Aeroporti di Roma), il volume passeggeri da 36 a 100 milioni l’anno. Il governo Monti aveva già dato il via libera all’aumento delle tasse aeroportuali, gesto che rappresenta l’avvallo politico del raddoppio. Un banchetto al quale mangerà soprattutto la famiglia Benetton, proprietaria della “Maccarrese Spa”, la più grande azienda agricola d’Italia concessionaria dei terreni che dovranno essere espropriati. Ma soprattutto il gruppo di Treviso è socio di Gemina, il gruppo che detiene il 95 per cento di Adr. I comitati ambientalisti: “Si potrebbe aumentare il traffico semplicemente ottimizzando le procedure come fanno a Heathrow o Atlanta, ma questo è l’ennesimo regalo ai costruttori in barba all’agricoltura che fornisce Roma di frutta e verdura”  di Alessandro Ferrucci e Lorenzo Galeazzi