Un mese alla scoperta dei prodotti tipici dell’Aspromonte, con un tour di piazza in piazza ricco di dimostrazioni culinarie e assaggi. La “Carovana del Gusto” è una delle iniziative del progetto “L’identità del Parco nei prodotti identitari” che, fra l’altro, ha coinvolto decine di aziende le cui produzioni hanno ottenuto il marchio “Prodotto del Parco”.

I fornelli itineranti, con prodotti tipici locali e presidi Slow Food, sono pariti lo scorso 6 agosto e la seconda tappa si è svolta dopo due giorni; il resto degli appuntamenti è distribuito nella seconda parte del mese di agosto e in particolare nella settimana di Ferragosto. Sabato 17 a Mammola si parlerà del ruolo delle produzioni tipiche e tradizionali per l’economia locale, in occasione di un talk show dedicato, mentre domenica 18 la carovana arriverà a Cittanova per “Tradizionandu”, e ancora lunedì 19 a Ciminà, ospitata dalla “Sagra del Caciocavallo e del Buccularo”, per concludere venerdì 23 ad Africo nuovo con la sagra dei prodotti tipici africesi. In pratica la “Carovana del Gusto” fa da ospite d’onore nelle feste e nelle sagre note ai calabresi, appuntamenti consolidati che si rinnovano ogni estate.

Il tutto, nel pieno rispetto della febbre da programmi televisivi culinari, condotto dallo chef Enzo Cannatà e presentato da Anna Aloi, volto noto in Calabria grazie, appunto, a una fortunata trasmissione sulla cucina. “La cucina in diretta è una vera e propria attrazione per gli appassionati e i turisti del comparto enogastronomico, oltre ad essere diventata protagonista dei media televisivi”, ha dichiarato il presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Giuseppe Bombino. Tv a parte, l’occasione è appetitosa, perché i piatti preparati dallo chef sono delle invitanti rivisitazioni di antiche ricette contadine con ingredienti tradizionali sapientemente dosati. Fra questi, giusto per citare i più famosi, la patata di S.Eufemia e la salsiccia aspromontana. Ancora quattro appuntamenti per scoprire le tradizioni del territorio montano e rurale e la sua cucina particolarmente saporita. Dopo la degustazione è quasi d’obbligo portarsi dietro un souvenir del territorio aspromontano: fra salumi, conserve, formaggi, miele e vino la scelta è ricca e interessante.

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