Caro Presidente,
considerato che Lei potrebbe essere mio nonno, voglio scriverLe con affetto alcune cose.

Come Lei ben sa, la situazione socio-economica in Italia non è delle migliori. Ma la politica e le Istituzioni, invece di pensare ai problemi di tutti i cittadini, si preoccupano da anni delle problematiche giudiziarie del pregiudicato Silvio Berlusconi.

Lei in questa vicenda e soprattutto nell’ultimo periodo, dopo la recente condanna definitiva di Berlusconi, ha un ruolo fondamentale.

E quindi come ipotetico nonno Le chiedo di dare il buon esempio ai suoi nipotini.

Perché ricevere i padrini di un pregiudicato per frode fiscale al Colle?
Perché cercare in tutti i modi di far rilasciare un salvacondotto politico ad un delinquente?
Perché permettere che la legge non sia uguale per tutti?
Perché far passare un diseducativo messaggio per cui si può pensare che un uomo ricco, potente e politico possa fare e disfare tutto e il contrario di tutto?

Caro Nonno Napolitano, noi nipotini siamo senza un punto fermo di riferimento educativo. Non capiamo più dove sia la legalità e dove sia chi la debba fare rispettare senza se e senza ma. 
Abbiamo tanto bisogno di un buon esempio, di una figura sana e integerrima da seguire e rispettare.
Se anche Lei, dall’alto della Sua esperienza e della sua età non capisce che l’Italia necessità di un presidio certo di legalità, siamo ormai allo sbando più completo.

Non voglio nemmeno pensare che Lei voglia adoperarsi per trovare un salvacondotto politico ad un delinquente certificato e per di più per reati gravi ai danni anche della pubblica amministrazione.
Non voglio pensare che un Presidente della Repubblica voglia fare da scudo ad un uomo che froda il fisco e che cerca in tutti i modi di aggirare e eludere le leggi dello Stato.

Non posso pensare che mio Nonno non mi dia il buon esempio.
Non voglio pensare che mio Nonno voglia insegnarmi dei valori e dei principi morali ed etici completamente sbagliati.
Non posso credere che un Presidente della Repubblica sia minimamente ricattabile da un delinquente.

Occorre una decisa e ferma rivoluzione e cambio di rotta.

Lei, Caro Presidente per far capire a tutti e tutte che l’Italia è retta da sani principi dovrebbe dimettersi subito.
Dovrebbe farlo per dare un segnale forte di cambiamento. Ma soprattutto metterebbe a nudo le responsabilità politiche di tutti quelli che dietro di lei si nascondono.

Basta fare il parafulmine e il garante di certi giochini ormai palesi e putridi.

Prenda esempio dall’ex Papa Benedetto XVI e si dimetta.
Agevoli l’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica che sia in piena forza e in piena autonomia.
Dia all’Italia un po’ di nuova speranza.

Non dia retta alle solite logiche politiche e di fratellanza. Faccia il nonno e non il politico. Pensi ai suoi nipotini.

Liberi il Paese da questa capa di nebbia sempre più fitta e asfissiante. Faccia la cosa giusta. Dia il buon esempio, si dimetta.

Noi avremmo finalmente una figura politica a cui a fare riferimento. Una persona che dopo tanti anni compie un gesto nobile per salvare l’interesse di tutta la collettività. Non sia complice di questo pessimo e “fraterno” scenario “politico”.

Caro Nonno io ci spero ancora.