Si chiamano Nans e Mouts e sono due giovani francesi che hanno deciso di tentare un esperimento.  E’ possibile partire da zero in piena natura, senza vestiti né un centesimo, per realizzare un sogno contando solo sullo scambio, il baratto e la generosità delle persone che si incontrano?

Tutto è cominciato con “Incontrare tutti nell’abitacolo delle auto”, con questo leitmotiv i due partono in autostop sulle strade d’America alla fine dei loro studi in ingegneria.

Ognuno per conto suo, per due anni, sperimentano il viaggio come uno stile di vita e scoprono dietro questo vagabondare lento e gioioso, una vera e propria finestra verso l’avventura e l’incontro dell’Altro. Più macinano chilometri, alleggerendo progressivamente gli zaini, il viaggio si arricchisce a poco a poco del gusto dell’imprevedibile e del selvaggio.

Di ritorno in Francia, decidono di lanciarsi cominciando un’avventura di un nuovo tipo: equipaggiati solo di un coltello e una macchina fotografica digitale, partono dalla Drôme, nel sud della Francia senza vestiti né soldi e si lanciano nella sfida di arrivare a Parigi in giacca e cravatta in una decappottabile rossa per uscire in discoteca… Unire l’uomo selvaggio a quello moderno, niente di meglio per scoprire cosa si nasconda dietro la paura dello sconosciuto.

Il video di quest’avventura arriva un giorno ad una casa di produzione televisiva (la stessa di “Posso venire a dormire da voi?” di Antoine de Maximy, in onda su Rai 5) ed è così che la Tv pubblica francese ordina sei episodi di questa serie-documentario che prenderanno il nome “Nus et Culottés” (Nudi e Sfacciati) e ispirata direttamente dal concetto di partire con niente all’inseguimento di un sogno.

 Una scommessa vinta! Nans e Mouts mostrano con le loro avventure emozionanti che nonostante tutto la generosità e l’altruismo albergano ancora in molti di noi.