Alla manifestazione per Silvio, facendo un calcolo dei 500 pullman che sono partiti, eravamo 25mila conclamati, uno stra-successo. E’ un dato ufficiale del Pdl e della Questura“. Lo ha affermato Michaela Biancofiore, intervenuta al programma radiofonico “Si può fare”, su Radio24. Il deputato del Pdl, che si è resa protagonista di un duro alterco col conduttore, Alessio Maurizi, fino a interrompere bruscamente l’intervista, è stata smentita proprio dalla Questura. “Non rilasciamo più dati ufficiali per evitare strumentalizzazioni”, è stata la secca risposta che la Questura di Roma, contattata telefonicamente, ha dato a Maurizi. Nel corso della concitata intervista, la pasionaria altoatesina, che già alla BBC ha affermato con veemenza che il popolo italiano è innamorato di Berlusconi, ha espresso con ardore il suo sostegno al Cavaliere. “Quindici milioni di Italiani” – ha esordito – “lo hanno votato in questi anni. E secondo me devono riunirsi in una class action per dire “basta” e per urlare la loro indignazione“. E ha attaccato il premier Enrico Letta e il Pd: “A loro conviene stare al governo col Pdl, perché ogni volta che si va al voto loro perdono le elezioni. E anche se facessero un governo coi grillini, durerebbero cinque giorni, anzi cinque minuti, posto che lo sciamano dei grillini, Casaleggio, ha detto che non ci sarà mai questo abbraccio mortale”. La parlamentare poi si è immersa in una torrenziale apologia di Berlusconi, gridando, come sempre, alla persecuzione giudiziaria: “Sono orgogliosa dei principi e dei valori che mi sono stati insegnati dalla mia famiglia e da Silvio Berlusconi in primis: la gratitudine. Tutti noi dobbiamo qualcosa a Berlusconi. Questo Paese” – ha continuato – “fino ad oggi è stato molto ingrato con lui che ha dato il sangue in ogni senso“. E senza tema di smentite ha aggiunto: “Anche tra amici vostri della stampa in queste ore è sentito dire che nella sentenza non c’è assolutamente nulla che possa condannare Berlusconi“. A Maurizi che l’ha invitata a rispettare una sentenza definitiva, la Biancofiore ha replicato piccata: “Non mi sento di rispettarla, lei non può impormi di rispettare una sentenza. Io conosco le carte processuali, lei probabilmente no. Nelle carte processuali” – ha proseguito – “non c’è niente di ascrivibile a Berlusconi, perché non c’è una sola prova“. E ha puntualizzato: “In Italia non c’è neppure un Italiano, tanto più di centrosinistra, che non creda che Berlusconi sia vittima di una persecuzione giudiziaria. Ho tanti amici di sinistra, anche addirittura in Parlamento, che dicono che Berlusconi effettivamente è stato perseguitato“. Il sottosegretario, infine, ha auspicato che Napolitano conceda la grazia a Berlusconi “senza che nessuno glielo chieda”. “Il presidente della Repubblica è sufficientemente saggio” – ha affermato – “per capire da solo che la grazia a Berlusconi è necessaria. Napolitano è intellettualmente onesto e sa, come lo so io e come lo sanno gli Italiani, che Berlusconi è innocente” di Gisella Ruccia