L’obiettivo è quello di fare le cose e di garantire al Paese stabilità e responsabilità, perché i segni di ripresa ci sono l’Italia e la sua economia hanno ancora “tanti problemi”. Tuttavia, “nel momento in cui non si potranno più compiere fatti” vorrà dire che ci sarà il logoramento del governo e a Enrico Letta “non interessa minimamente lavorare per aggiungere un giorno in più” alla vita dell’esecutivo. Il premier, a Bolzano per incontrare il presidente della Provincia Luis Durnwalder, ha inoltre spiegato che dopo la condanna di Silvio Berlusconi è convinto che “la discussione che ci sarà giovedì (la direzione dei democratici, ndr) confermerà l’impegno del Pd ad applicare il programma di governo”. 

Letta ha inoltre rivendicato i fatti dei primi cento giorni di governo, ricordando fra gli altri gli incentivi fiscali all’edilizia, gli incentivi all’assunzione dei giovani ed anche i provvedimenti nel campo della cultura. “Potrei citare – ha detto il premier – tanti fatti per dimostrare che dice il falso chi, come Beppe Grillo, afferma che sono stati cento giorni di nulla”. Quella del laeader M5S, prosegue, “è una propaganda fatta solo di parole, fatta da chi non ha altro da dire se non distruggere e denigrare troppo spesso fa breccia”. Ricorda inoltre che “questa settimana è decisiva e importante perché il Parlamento può approvare una serie di provvedimenti che hanno misure importanti per il lavoro, le imprese, i cittadini. Bisogna che in questa settimana si dia una risposta in tema di concretezza e stabilità”. Un elemento che “paga” e “la dimostrazione di questo è il fatto che oggi gli indicatori dei tassi di interesse è sceso ai minimi da molto tempo a questa parte. È l’indicazione della strada che dobbiamo battere – ha proseguito – i tassi di interesse bassi sono il modo per investire e creare posti di lavoro, guardare lontano e positivamente”. Poi c’è la questione economica, la più significativa per il rapporto con il Pdl: “Su Iva ed Imu entro il 31 agosto sarà detta la parola fine. Ad agosto si lavorerà senza interruzioni di continuità, ci saranno consigli dei ministri dove si affronteranno alcuni nodi ai quali stiamo lavorando. Mentre è un anno nel quale invito gli italiani a fare vacanza, il governo in vacanza non ci andrà”.

In Italia, infatti, “occorre tutto fuorché una crisi politica” e Letta vede “segnali di consapevolezza di questo bisogno”. Per garantirla è necessaria una nuova legge elettorale “senza la quale le elezioni darebbero una ulteriore situazione di instabilità”. Per la legge elettorale – ha spiegato – “occorre una procedura d’urgenza, a settembre in commissione e a ottobre si vada in aula”. Quelle sull’instabilità sono constatazioni condivise anche dal segretario dei democratici Guglielmo Epifani secondo cui per l’azione del governo occorrono “tre qualità: una responsabilità generale verso tutti e non dare ascolto alle responsabilità di parte o di qualcuno; fermezza, bisogna dir di sì ma bisogna dire anche di no; in terzo luogo la capacità, proprio per la crisi che sta arrivando a questo culmine più basso, di essere in grado di dare le risposte migliori alle condizioni delle imprese, delle famiglie, dei giovani”.