Esultano ma poi fanno marcia indietro. Così accolgono la notizia sotto Palazzo Grazioli a Roma della condanna di Berlusconi i manifestanti dell’‘Esercito di Silvio’ che si sono radunati su via del Plebiscito per sostenere il loro leader. La notizia della condanna definitiva per frode fiscale, con il rinvio alla Corte d’Appello per l’interdizione ai pubblici uffici confonde i manifestanti. E un boato di gioia si diffonde tra gli attivisti. “E’ stata annullata” affermano alcuni gongolando. Poi qualcuno all’istante ridimensiona tutto: “Siamo contenti a metà, non c’è nulla da festeggiare”. Alla fine capiscono che la condanna è stata confermata. “E’ uno scandalo, un golpe giudiziario, metteremo in atto azioni forti e chiederemo la Grazia per Silvio Berlusconi” afferma il leader del movimento, Simone Furlan. Nella sede romana del Cavaliere nel mentre si riunisce il vertice Pdl. Dentro ci sono gli avvocati Niccolò Ghedini e Franco Coppi. I figli Marina e Pier Silvio. Le bocche dei big del partito restano cucite per tutta la serata. “Resterà il nostro leader e resterà in campo, nulla cambia a livello di governo lo avevamo già affermato” è quanto dichiara il senatore Francesco Nitto Palma, uno dei pochi a intrattenersi con i giornalisti assiepati dietro le transenne. In tarda serata Brunetta e Schifani si avvicinano ai cronisti per annunciare il video-messaggio di Berlusconi. “Parlerà lui per noi, grazie”  di Irene Buscemi