Non appena si è diffusa la notizia della condanna del Cavaliere in Cassazione, ‘Uomo da marciapiede‘ ha chiesto un commento a caldo ai passanti per le vie della movida milanese. Il caso Berlusconi continua a dividere: la condanna definitiva rafforza l’opinione di chi vede nel curriculum penale dell’uomo di Arcore la negazione dell’etica politica, mentre non smuove il consenso di chi non accetta che sia la magistratura a condizionare l’evoluzione della politica nazionale. Ma ora che cosa farà? Per alcuni farà cadere il governo al momento più opportuno, per giocarsi la carta del vittimismo alle elezioni. Per altri, in attesa della definizione in appello dell’interdizione dai pubblici uffici, riorganizzerà il partito mantenendone il comando. E qualcuno già vede come nuova leader la figlia Marina. Molti lo vorrebbero definitivamente fuori dalla scena pubblica, “come accadrebbe in qualsiasi democrazia che si rispetti dopo una condanna definitiva”, ma nessuno in fondo ritiene probabile un suo ritiro volontario dalla politica attiva, anche dopo l’eventuale espulsione dal Senato. Più probabile, secondo alcuni, che l’Esecutivo lavori in suo favore, con un’apposita riforma della giustizia: “In fondo il presidente del consiglio è uno di famiglia”. E voi cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più di Piero Ricca, riprese Niccolò Brindasso