Si dice che festeggiare i compleanni in anticipo porti male. Evidentemente dalle parti di Varese i nostalgici del ventennio non devono essere tipi superstiziosi dal momento che hanno deciso di accelerare i tempi e sbrigare la pratica degli auguri al Duce ben tre giorni prima della data fatidica. Benito Mussolini lunedì compirebbe 130 anni e, a prescindere dalla fine infausta che ha patito ormai 68 anni or sono, con ogni probabilità oggi non potrebbe comunque godersi il tributo che qualche passatista ha voluto rendergli affiggendo dei manifesti con la scritta “Auguri Duce!!”.

A Tradate (ex roccaforte leghista in provincia di Varese) nelle scorse ore sono infatti comparsi dei manifesti che celebrano il compleanno di Benito Mussolini. Affissioni regolari, pagate e autorizzate negli spazi riservati ai cartelli pubblicitari. Era già accaduto sia l’anno scorso che nel 2011 ma, nonostante le polemiche e le manifestazioni di sdegno, i nostalgici del ventennio sono tornati in azione anche quest’anno. Le locandine, a firma di un fantomatico gruppo “Varese ardita” (di cui esiste alcun riscontro formale), non riportano simboli di partito. Sul manifesto compare solo una scritta nera su fondo bianco: “29/07/1883 – 29/07/2013 – Auguri Duce!!” e sotto, più in piccolo, la firma.

Quest’anno i cartelli sono arrivati in anticipo sulla tabella di marcia, il giorno corretto cade lunedì 29 luglio prossimo ma, forse per la paura di non arrivare in tempo a causa dell’imminente weekend deve aver spinto gli arditi varesini ad optare per l’anticipazione. La prima reazione è arrivata dal circolo cittadino del Partito Democratico, a firma dell’assessore Alice Bernardoni: “È con sdegno che il circolo Pd di Tradate apprende per l’ennesima volta l’affissione dei manifesti inneggianti al Duce. Non è proprio comprensibile come a distanza di anni e alla luce di ciò che ha significato il fascismo per il nostro paese in termini di privazione della libertà individuale, azzeramento dei diritti civili e umani e in ultimo,ma non meno importante, in termini di perdite umane. Noi ci riconosciamo negli ideali che hanno ispirato la Resistenza e che, ancora oggi sono cardine dell’antifascismo e che ci permettono di non dimenticare quello che è stato per evitare che, soprattutto in un momento come questo, denso di tensioni sociali, si possa ricadere in simili abissi”.

Tutta l’amministrazione comunale (dallo scorso anno retta da una giunta di centro sinistra) ha stigmatizzato l’episodio, spiegando che non è possibile per il Comune rifiutare le affissioni commerciali. Il senatore leghista Stefano Candiani, ex sindaco di Tradate, ha liquidato la faccenda alla solita maniera: “Siamo a livello di gesti folcloristici, l’idea che si possa star ancora qui a perdere tempo a polemizzare su questioni simili non può che lasciarmi l’amaro in bocca. Sono altre le faccende di cui la politica deve occuparsi, non delle bizze di qualche personaggio che evidentemente ha tempo e danaro da perdere”. Intanto qualcuno ha imbrattato i primi manifesti coprendo la scritta “auguri” con la parola “suca”.