“Negli ultimi mesi gli elettori del Pd hanno ingoiato dei rospi allucinanti. Io vorrei chiedere alla base del Pd quand’è che si arrabbia e si indigna“. E’ l’appello pronunciato da Andrea Scanzi durante il talk show di approfondimento, ‘In Onda Estate’ condotto da Luca Telese su La7. Il dibattito verte sulle ultime discusse dichiarazioni di Stefano Fassina, viceministro dell’Economia, incentrate sull’evasione fiscale. Le affermazioni del deputato Pd sono giustificate dal vicedirettore de “Il Giornale”, Salvatore Tramontano, e da Giorgia Meloni. Ma non sono gli unici: alcuni esponenti della base del Pd, in collegamento dalla “Festa dell’Unità” di Roma, sono all’unanimità concordi, pur tra distinguo e precisazioni. “Andava contestualizzata la frase di Fassina“, afferma un elettore. Un altro spiega: “Avrebbe dovuto ponderare di più la sua frase, ma non è un errore tale per cui adesso lo si accusa di essere berlusconiano”. Viene intervistata anche Simona, la militante del Pd che nei giorni scorsi ha acclamato festosamente Bersani: “Io ho pure votato Fassina alle primarie. Secondo me, ha detto una frase che poi va estrapolata e spiegata“. E rinvendica con orgoglio la sua appartenenza politica, puntando il dito contro il Movimento 5 Stelle per non aver accordato fiducia a Bersani. Un altro esponente del partito afferma: “Il concetto di Fassina va inserito in una frase più ampia. Estrapolata così, è chiaro che la frase sembra antipatica, anche perché noi ci siamo sempre caratterizzati per altro. Però il contesto era diverso“. Più duri i toni di Pierluigi: “Ora si mette in croce il sottosegretario per una frase, quando in realtà, nel suo ruolo istituzionale, ha voluto dare una visione della sofferenza di questo Paese. Mi sembra che invece di guardare la luna…Lo diceva bene il compagno prima” – continua – “è un momento di transizione, un governo di necessità. Quello di Fassina non è stato uno scivolone, ma, anche se lo fosse, non possiamo sempre pesare le virgole, quando questo è un Paese in sofferenza”. Desolato il commento di Scanzi: “Ho l’impressione di persone che amano la politica, ma che stanno anche imparando l’arte di ingoiare qualsiasi dolore, qualsiasi rabbia. E si stanno dimenticando l’indignazione