Il senatore Felice Casson promette battaglia sulla discussione dell’articolo 416 ter. Il testo, così come è arrivato da Montecitorio rischia di essere una scatola vuota che invece di aiutare rischia di compromettere le indagini sul voto di scambio fra mafia e politica. L’esponente Pd lo sa bene: “Ad esempio la parola ‘consapevolmente‘ inserita nell’articolo serve solo a mettere i bastoni fra le ruote agli investigatori”. Poi annuncia gli emendamenti dei democratici: “Abbiamo presentato delle modifiche semplicissime, ma utili alle inchieste. Innanzitutto torna la parola ‘promessa‘ al posto di ‘procacciamento’, in modo che non debba servire una prova diabolica per provare il reato. E poi, al fianco del denaro come merce di scambio vogliamo sostituire la dicitura ‘qualsiasi altra utilità’”. Il testo, frutto di un compromesso al ribasso fra Pd e Pdl alla Camera, ha come sponsor il presidente del Senato Pietro Grasso. Anche qui Casson ha pochi dubbi: “Si è preferito dare un segnale politico invece che guardare alla parte contenutistica”  di Lorenzo Galeazzi