Una volta ho sentito Vasco Rossi dire che la solidarietà si fa, non si dice.

E io, che sono un fan accanito, non posso che essere d’accordo con le sue parole. Troppo spesso chi fa qualcosa per gli altri, non trascura di mettersi prima a favore di telecamera.

Sicuramente anche i giornalisti de Il Fatto Quotidiano sono seguaci dell’artista. Mercoledì scorso, in occasione dell’85° compleanno di Don Gallo, il “nostro” giornale ha versato 15.000 euro alla Comunità di San Benedetto al Porto. Sono soldi che non siamo riusciti a raccogliere alla festa organizzata da Il Fatto insieme a noi del Fuori Orario, all’interno della quale abbiamo proposto un concerto della madonna con tantissimi artisti, uno più bravo dell’altro. Purtroppo la sfiga ha voluto che piovesse quasi tutto il giorno il 9 giugno e, nonostante il concerto si sia comunque svolto e sia stato davvero bellissimo, con i biglietti venduti non abbiamo potuto coprire nemmeno le spese.

Il Fatto Quotidiano, però, ha deciso di donare l’intero incasso lordo del concerto. L’ha fatto e non l’ha scritto da nessuna parte.

Ecco, a me questa cosa è sembrata ancor più bella! Oh, non risolve tutti i problemi della Comunità che, pur essendo una splendida associazione, è costretta a vivere in difficoltà perché “lo Stato”, guarda caso, oltre a non mantenere i propri impegni (le deve un sacco di soldi per il 5 per mille), appena può tagliare qualcosa, comincia dal sociale. Poi ci sono le Asl, debitrici verso la Comunità di quasi mezzo milione di euro per rette di ragazzi che usufruiscono dei servizi offerti dalla Comunità stessa, in convenzione. Eh già, l’Azienda Sanitaria è impegnata a pagare fior di stipendi ai suoi dirigenti e non può certo star a guardare questi dettagli…

Aggiungo un’ultima cosa, che mi sembra assai importante.

Il “nostro” giornale riporta quotidianamente, sotto il nome in prima pagina, la scritta “non riceve alcun finanziamento pubblico”. Io, quando ci penso, mi rendo conto che allora è ancora possibile mantenere in vita un giornale con il lavoro serio, la professionalità, la passione e l’onestà. L’Italia, nel mondo, si trova soltanto al 57° posto nella speciale classifica sulla libera informazione. Ma senza Il Fatto Quotidiano saremmo molto più indietro. Nel 2009, prima della sua nascita, eravamo addirittura al 73° posto!

Sapere che un giornale può camminare diritto sulle proprie gambe, in salute e in dignità, mi fa star bene e vorrei tanto che facesse star meglio anche voi.

Per questo ho mollato Vasco per un istante e ve l’ho scritto.