I giovani italiani si drogano di meno. Almeno per quanto riguarda il consumo di droghe pesanti. Perché, al contrario, è boom per quanto riguarda l’utilizzo di cannabis, che fa registrare un incremento di 2,29 punti percentuali rispetto al 2011. E’ quanto emerge dalla relazione al Parlamento del Dipartimento antidroga, in cui è sottolineato il ruolo fondamentale della Rete. In tanti, infatti, comprano hashish e marijuana su internet, dove i siti che offrono sostanze o ne promuovono l’uso hanno abbondantemente superato nel corso di quest’anno le 800mila unità. E a sentire i tecnici del Dipartimento c’è un evidente nesso tra gioco d’azzardo e consumo di droghe: gli adolescenti con comportamenti di gioco patologico hanno un uso contemporaneo di sostanze stupefacenti pari al 41,7% rispetto ai loro coetanei che non giocano (17,5%). Nel particolare, il report 2013 è stato condotto su un campione di 34.385 studenti tra i 15 e i 19 anni. Le percentuali di consumatori (una o più volte negli ultimi 12 mesi) sono emblematiche: cannabis 21.43% (19,4% nel 2012), cocaina 2,01% (1,86% nel 2012), eroina 0,33% (0,32% nel 2012), stimolanti metamfetamine e/o ecstasy 1,33% (1,12% nel 2012) e allucinogeni 2,08% (1,72% nel 2012).

Fumo ed erba, è boom di siti specializzati nella vendita online
Addirittura 600mila siti tematici in più rispetto al 2012: 200mila l’anno scorso, oltre 800mila quest’anno. Ed ecco spiegato il fenomeno della vendita di cannabis in Rete. L’analisi ha messo in relazione l’andamento in crescita dei siti dal 2008 al 2013 che pubblicizzano in vario modo l’uso di cannabis con l’andamento dei consumi nella popolazione tra i 15 e i 19 anni. Questa fascia di età, infatti, è quella che più utilizza internet e frequenta i social network. Questi siti, spesso, offrono contemporaneamente anche altre sostanze stupefacenti quali oppiacei cocaina, cannabinoidi sintetici, mefredone, piperazine etc.

Nel mirino le nuove droghe sintetiche
L’indagine, inoltre, ha rilevato l’esistenza di un nuovo mercato in espansione (quasi esclusivamente gestito via internet), ma che attualmente è sotto controllo attraverso il Sistema Nazionale di Allerta Precoce del DPA che ha identificato oltre 250 nuove molecole in entrata sul territorio italiano ed europeo come i cannabinoidi sintetici, catinoni, fenetilamine, piperazine e metossietamine. In collaborazione con il Ministero della Salute, queste nuove droghe sintetiche sono state tabellate e quindi rese illecite e di conseguenza sequestrabili.

Tossicodipendenti: età, cure e valore relativo del carcere
L’età dei nuovi utenti è di circa 34 anni, con un arrivo sempre più tardivo rispetto agli anni precedenti. Le sostanze primarie maggiormente utilizzate dagli utenti in trattamento risultano essere il 74,4% oppiacei, il 14,8% cocaina e l’8,7% cannabis. Le sostanze secondarie sono state la cannabis (30,5%) e la cocaina (28,5%). Un ulteriore aspetto rilevante dell’indagine è quello che riguarda il problema dei tossicodipendenti in carcere, per i quali è necessario utilizzare maggiormente le misure alternative al regime carcerario. Secondo dati del Dap, nel 2012 gli ingressi in carcere di soggetti con problemi socio-sanitari correlati alla droga hanno subito una riduzione passando da 22.413 a 18.285 (-18,4%). Il 34,5% dei soggetti entrati in carcere nel 2012 per reati in violazione alla normativa per gli stupefacenti sono usciti in libertà nel corso dell’anno.

Gioco d’azzardo e consumo di droga: un legame non casuale
Si stima che nel 2013 circa 1.250.000 studenti delle superiori abbiano partecipato ad almeno un gioco d’azzardo. Dalla ricerca emerge che maggiore è lo stadio del gioco d’azzardo, maggiore è il consumo di droghe: gli adolescenti con comportamenti di gioco patologico hanno un uso contemporaneo di sostanze stupefacenti pari al 41,7% rispetto ai loro coetanei che non giocano, che presentano invece una prevalenza di uso di sostanze molto più bassa e statisticamente significativa pari a 17,5%. Lotterie istantanee, Gratta e Vinci, Win for life, si attestano tra i giochi affrontati annualmente con una percentuale del 26,4%; seguono Lotto e Superenalotto con il 13.7%. Il Dipartimento sottolinea che esiste una interessante e preoccupante associazione tra la frequenza della pratica del gioco d’azzardo e il consumo di sostanze, che mostra una correlazione lineare tra le due, sia nella popolazione giovanile (15-19) sia in quella generale (15-64). Sempre secondo i dati del Dpa del 2013, il 35,2% degli studenti che gioca ogni giorno o quasi, fa anche uso di sostanze stupefacenti.