Dopo Veronica Mars, il nuovo film di Zach Braff ‘Wish I Was Here’, ora la web-piattaforma di crowdfunding Kickstarter fa una nuova, illustre “vittima”: Spike Lee. Il celebre regista afroamericano de La 25a ora e Inside Man ha scelto la sottoscrizione partecipata per finanziare il suo prossimo film: su Kickstarter – udite, udite! – cerca ben 1,25 milioni di dollari. Esagerato, esoso?

Dite la vostra, quel che è certa è la tweet-sinossi del film, rivelata dallo stesso Lee: “esseri umani dipendenti dal sangue”, e tanto vi basti per sganciare i soldi. Sulla sua pagina Kickstarter, il regista l’ha anche definito “”funny, sexy and bloody (but it’s not Blacula)”, sottolineando nel video promozionale che “ogni cent, ogni nickelino andranno sullo schermo”.

Perché questa decisione di chiedere ai fan la possibilità di realizzare il nuovo film? “Il clima a Hollywood è cambiato, e per i filmmaker indipendenti non è incoraggiante. Il mio non è odio, constato e basta: supereroi, comic books, effetti speciali 3D (…) per gli studios sembra che ogni film debba essere un home run su scala globale, capace di produrre sequel dopo sequel dopo sequel…”. 

Non mancano le voci fuori dal coro, e non c’è da stupirsene, poiché Kickstarter, nomen omen, è originariamente inteso quale calcio nel sedere collettivo e a fin di bene per chi è fuori dal sistema, è alle prime armi, è (semi)sconosciuto e nondimeno vuole realizzare il proprio sogno nel cassetto. Ma se la concorrenza ha le credenziali di Spike Lee e, per giunta, pretende così tanto? Recentemente, il collega Kevin Smith ha dichiarato a KCRW che non userà mai Kickstarter o altre piattaforme di crowdfunding per finanziare i propri film, tra cui Clerks 3, adducendo una ragione cristallina: “Io ho accesso ai soldi”.

Che cosa replica Spike Lee, a cui peraltro viene attribuita una fortuna personale di 40 milioni di dollari? E’ furbo, eccome, beccatevelo in originale: “I have a different vision of what cinema can be, a different vision of what some underserved audiences might want to see. That is why I am here on Kickstarter, to raise the funds for the new Spike Lee joint, to get this bad boy financed. Nothing in life is free, and if you want something you got to pay for it”. 

Pagare per vedere, dunque, ma finora come vanno le cose a Lee, che il 24 gennaio 2014 porterà nelle sale italiane il nuovo Old Boy, l’atteso remake da Park Chan-wook? 522 finanziatori e 74.628 dollari raccolti finora, la strada per raggiungere il milione e 250mila programmato deve necessariamente essere lastricata di generosissime e sollecite intenzioni. Ah, mancano solo 29 giorni: ce la farà Spike Lee?