Il Boss canterà “Born in the Usa” anche al cinema. Lunedì 22 luglio 2013, solo in Italia, saranno 230 le sale cinematografiche che proietteranno il film documentario “Springsteen & I”, in contemporanea mondiale con altri 50 paesi. Tre le proiezioni (16.30 – 18.45 – 21.30) in 87 cinema della penisola (un quarto delle sale sul totale, quasi la metà se si pensa che siamo in pieno luglio e molte sono chiuse, n.d.r.): record europeo, secondo per numero di sale solo agli Stati Uniti.

Lo straordinario documentario diretto da Baillie Walsh, e prodotto dal regista di Blade Runner, Ridley Scott, ripercorre la carriera musicale di Bruce Springsteen, esattamente 40 anni dopo il debutto di “Greetings from Asbury Park, N.J.”, il disco che irruppe nella scena rock e la cambiò per sempre.

Sulla falsariga del film “Life in a day”, saranno direttamente i fan dell’artista nato nel New Jersey 63 anni fa a essere i protagonisti e a comporre con i loro visi e le loro testimonianze i 105 minuti di film. Infatti dal 12 al 25 novembre scorso la produzione di Springsteen & I ha selezionato i filmati che i fan hanno inviato (2000 i partecipanti, oltre 300 le ore di video): immagini mai editate, vecchie fotografie, filmini in vhs, e soprattutto clip girate con smartphone e webcam, di un gruppo significativo di ammiratori, antichi e recentissimi del Boss, mentre raccontano la loro esperienza di avvicinamento al mito.

C’è chi si lancia sul palco con un cartello e abbraccia il cantante, chi sale per ballare con lui o chi, come l’eccentrico americano Nick Ferraro, che travestito da Elvis per attirare l’attenzione del suo idolo durante un concerto nel 2009, è stato invitato a salire sul palco e a cantare con lui.

“Sono rimasto stupito dall’amore che i fan hanno per Bruce”, ha spiegato recentemente il regista Walsh “e l’impegno che hanno dato per questo film mi ha fatto rimanere davvero senza parole”. Springsteen, dopo aver concesso il permesso a Scott e soci, non si è fatto coinvolgere in nessun tipo d’intervista o testimonianza, se non nell’apparire in rare performance dal vivo che si potranno vedere lunedì in sala, tra cui quella recente londinese con Paul McCartney.

120 i milioni di album venduti in tutto il mondo, 20 Grammy Awards sullo scaffale buono del salotto e una platea di appassionati che attraversa trasversalmente le generazioni spaziando dagli adolescenti agli ultrasessantenni, il Boss sta concludendo il suo ultimo tour tre le verdi colline irlandesi. Pochi giorni fa proprio a Limerick, durante un concerto, ha dedicato la sua canzone di protesta ‘American Skin (41 Shots)’ a Trayvon Martin, il 17enne di colore ucciso nel febbraio 2012 in Florida dalla guardia giurata George Zimmerman, appena assolta dall’accusa di omicidio di secondo grado, anche se il ragazzo era disarmato. Springsteen aveva composto il brano ispirandosi alla morte di Amadou Djallo, studente liberiano che nel 1999 fu ucciso a colpi di arma da fuoco da quattro poliziotti nel Bronx. Parte del testo della canzone dice: ‘Puoi essere ucciso anche solo perché vivi nella tua pelle americana’. 

In autunno Springsteen & I andrà in onda, in prima tv assoluta, su Sky Arte HD. Intanto sul portale www.springsteenalcinema.it, interamente dedicato al docu-film i fan possono conoscere le iniziative social, che vengono costantemente aggiornate. Con un semplice login ed una citazione del Boss è possibile infatti creare una cartolina personalizzata da condividere su Facebook oppure, caricando su Twitter o Instagram una foto con gli hashtag #springsteenalcinema o #springsteenandi, questa entrerà a far parte del “The Boss wall”. Sempre sul sito è visibile il trailer del lungometraggio l’elenco completo delle sale dove verrà proiettato in tutta Italia, ed è possibile acquistare il biglietto d’ingresso.