Nessun rimpasto, il governo Letta rilancia con l’annuncio – da dare in autunno – che l’aumento previsto dell’Iva non ci sarà e sparirà anche l’Imu. “Nessun rimpasto all’orizzonte” fa sapere il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini che risponde così “ai molti, a cominciare dal Segretario del Pd Guglielmo Epifani, hanno giustamente parlato di un’esigenza di rafforzare il governo. Questo lo vogliamo soprattutto noi che ne facciamo parte ma l’obiettivo si raggiunge lavorando sui punti programmatici che governo e maggioranza insieme si sono dati, a cominciare dalla conversione dei sei decreti legge già in parlamento e dalle norme in preparazione su Imu, Iva, ammortizzatori sociali e esodati”. Il ministro Zanonato contemporaneamente annuncia le notizie su due cavalli di battaglia del Pdl e su cui si è impegnato moltissimo anche Silvio Berlusconi

“Il governo si rafforza  – dice il vice presidente del Pd – dando risposte ai problemi drammatici degli italiani, non dibattendo di un presunto rimpasto che nessuno ha mai chiesto e che accentua quel senso di instabilità politica in grado, come ha detto il Governatore Visco, di frenare la ripresa”.

Dopo l’ipotesi di un ‘tagliando a settembre’, il segretario dei democratici aveva evocato un esecutivo ‘più forte’ e con ‘un profilo più autorevole’ che per il Pdl si sarebbe tradotto un ‘rimpasto’ senza Angelino Alfano nella bufera per la vicenda del rimpatrio illegittimo di Alma Shalabyeva. Ma questo scenario era già lontano anche dai pensieri del premier Enrico Letta soprattutto dopo aver incassato il voto al Senato venerdì. “Mettersi a parlare a luglio di un ‘tagliando’ o di ‘rimpastò – aveva dichiarato il pidiellino Fabrizio Cicchitto – significa sbagliare strada e infilarsi in un vicolo cieco”. Ma oggi sulla possibilità di rimpasto arriva un ulteriore no.

Le parole di Epifani, infatti, avevano anche l’obiettivo di far rientrare i malumori di chi, tra gli esponenti del Pd, auspicava un passo indietro del ministero dell’Interno. Il Pdl ha provato a giocare sulle divisioni del Pd e ha rilanciato l’appoggio al governo. A fine giornata venerdì sera era arrivata anche la riflessione del ministro Flavio Zanonato: “L’obiettivo nostro è sviluppare, far ripartire lo sviluppo del Paese con l’equità sociale. Il governo durerà finché non se ne proporrà uno più efficiente”.

Oggi la conferma che il governo sia concentrato sulle questioni dell’agenda di governo viene anche dalle ultime dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico:  “Penso che all’inizio dell’autunno sarà possibile annunciare che non ci sarà un punto di Iva in più e non ci sarà l’Imusulla prima casa”. Lo dice il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, al Tg1. Il governo, aggiunge, sta lavorando per “stabilizzare” le misure prese prima dell’estate. Zanonato ha ricordato che il governo “non ha fatto scattare il punto di Iva in più” e ha rinviato anche la prima rata dell’Imu sulla prima casa. “Stiamo lavorando per stabilizzare queste misure”, ha aggiunto, e anche grazie all’impegno del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, “stiamo raggiungendo questo obiettivo”. Riguardo all’Imu, il ministro ha quindi ricordato che la sua volontà è quella di abolire la tassa non solo sulla prima casa ma anche su capannoni e edifici industriali.