Immagini postate su Facebook in cui lei denuncia di avere subito percosse dal compagno a seguito delle quali ha anche abortito. La squadra mobile di Roma sta indagando sulla vicenda che ha coinvolto Anna Laura Millacci, compagna di Massimo Di Cataldo che ha pubblicato online la foto del proprio volto tumefatto e di un feto morto. Gli agenti, che potrebbero ascoltare entrambi nelle prossime ore, tenteranno di fare anche chiarezza sull’attendibilità delle dichiarazioni della giovane e l’autenticità delle foto.

Il cantante però respinge le accuse: “Non riesco a capire, sono scosso, lei è la donna che amo, è la madre di mia figlia, è la persona a cui voglio bene. E’ una cosa – ha aggiunto venerdì sera, dopo essersi esibito sul palco del premio Lunezia a Marina di Carrara – che mi ferisce profondamente. Non capisco, forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Perché? Non lo so, forse perché ho reagito bene alla nostra separazione, io sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto; questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei”. Quando apprende che la polizia sta effettuando verifiche sull’attendibilità delle foto ha un sussulto: “No, no, no, non è possibile, non è possibile, è sconvolgente”. Venerdì sera, al termine del premio Lunezia, intorno a mezzanotte si è seduto ad un tavolo, in veranda, accanto al suo manager Martino De Rubeis. Per quasi un’ora è stato al telefono, in disparte, coi propri familiari: “Tranquilizza mamma e papà, loro soffriranno più di me, questa è una storia assurda, non ha nulla di vero”, diceva. 

Già venerdì sera, mentre la notizia delle foto pubblicate compariva sui quotidiani online, Di Cataldo aveva scritto sulla sua bacheca: “Solo poco fa ho appreso da facebook cosa sta succedendo e sono sconvolto. Come può una donna, madre di mia figlia, arrivare a tanto, alterando la realtà, solo perché una storia finisce? Farò di tutto per tutelarmi, prima come uomo e poi come artista”.