Figuravano regolarmente al lavoro ma in realtà non vi avevano mai messo piede: per questo motivo quattordici persone, di cui undici dipendenti del Comune di Napoli, sono stati arrestati con l’accusa di assenteismo. Nel mirino dell’inchiesta, coordinata dal pm della Procura partenopea Giancarlo Novelli e scattata dopo una denuncia di ‘Striscia la Notizia’, non solo gli assenteisti, ma anche i professionisti della timbratura, complici che si prestavano a passare il badge sotto il lettore ottico delle presenze per conto del collega assente. Truffa e violazione della legge Brunetta, quella antifannulloni, le accuse contestate.

Il blitz, messo in atto dalla polizia municipale di Napoli, è scattato in mattinata. Oltre ai dipendenti del Comune di Napoli sono stati arrestati un dipendente di una società partecipata del Comune e un soggetto estraneo alla Pubblica Amministrazione che, secondo gli investigatori, avevano il compito di provvedere alla timbratura dei cartellini del personale assente. Quest’ultimo, in particolare, sarebbe stato filmato mentre nel giro di un mese per oltre 400 volte timbrava in luogo di decine di dipendenti del servizio fognature. I dipendenti comunali sono stati bloccati dagli agenti della polizia municipale nelle loro abitazioni al termine di un’inchiesta che andava avanti da tempo e che si è avvalsa anche di pedinamenti, controlli e riscontri sul posto.

Dalle indagini è emerso che durante il periodo di osservazione alcune delle persone sulle quali erano in corso indagini non avrebbero mai preso servizio. Sembra che la giornata tipo dei “professionisti del badge” fosse abbastanza ordinaria: sveglia alle 7, un passaggio in piazza Cavour, e quindi la solita routine col badge passato tante volte sotto il lettore quanto erano i colleghi da coprire nell’ufficio comunale distaccato. “Oggi è stata scritta una pagina di trasparenza all’interno dell’amministrazione pubblica” ha commentato il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che si è detto amareggiato ma anche “soddisfatto perché – ha aggiunto – questa amministrazione ha sempre puntato su legalità e trasparenza. Il Comune si costituirà parte civile”.

Dal primo cittadino partenopeo anche l’impegno che il Comune proseguirà sulla strada della trasparenza e della lotta all’illegalità: “Continueremo in questa direzione – ha concluso – e andremo a scovare gli assenteisti, chi ha doppi lavori, chi fa il furbo”. Anche la Cgil chiede che si accertino le responsabilità in tempi rapidi colpendo “gli autori di una vera e propria truffa a danno non solo del Comune di Napoli e dei cittadini, ma anche di migliaia di lavoratori onesti”.