Dal Giappone all’Italia, dalla Croazia al Canada, fino alla Francia e al Vietnam. Un abbraccio intorno al mondo disegnato dai bambini pezzo per pezzo su una tela bianca per lanciare un messaggio di solidarietà alle vittime del terremoto. Parte dal Giappone l’iniziativa “A present for planet Earth”, nata da un’idea dell’associazione no profit giapponese Kef (Kids Earth Fund) per sensibilizzare la comunità internazionale al sostegno dei bambini colpiti dal terremoto del 2011 in Giappone.

Dalla terra del Sol Levante il progetto è arrivato a Parma ospite di Giocampus, un’iniziativa di educazione alimentare e motoria per i bambini che coinvolge Barilla, Cus Parma, Coni, Università insieme a Comune e Ufficio scolastico regionale. Parma è l’unica tappa italiana del viaggio che dall’India alla Cambogia toccherà dodici Paesi per portare la tela di 3 metri per 6 intorno al mondo. “Sono stati i bambini a scegliere l’Italia tra le nazioni in cui portare l’iniziativa – ha spiegato la fondatrice dell’associazione Kef Harumi Torii – è un Paese che prima o poi vorrebbero visitare”.

Nella terra emiliana che ha vissuto sulla propria pelle l’esperienza drammatica del terremoto, i bambini di Giocampus armati di colori e pennelli hanno messo cuore e creatività per rappresentare l’Italia e tendere la mano a tutti gli altri artisti in miniatura che prima e dopo di loro hanno dipinto e dipingeranno sulla tela bianca. Idee, fantasia e pensieri che sul pezzo di stoffa immacolato sono diventati montagne, nazioni, bandiere e ancora monumenti simbolo di città e di luoghi lontani, tutti riuniti nello spazio di un’opera firmata da decine di mani diverse. Un lavoro collettivo che attraverso l’arte porterà una testimonianza di conforto e di amicizia da parte dei bambini di tutto il mondo alle vittime del disastroso sisma.

Nel pezzo di tela riservato all’Italia, i piccoli artisti di Parma guidati dall’illustratore Gianluca Foglia (Fogliazza) e dagli altri educatori di Giocampus, sotto gli occhi dei rappresentanti dell’associazione Kef hanno scelto di rappresentare lo Stivale tricolore e lo scudo della città ducale, con un bambino italiano e una bambina giapponese che si stringono la mano, in segno di solidarietà e di fratellanza. “Siamo onorati di questa visita così speciale – ha detto il coordinatore di Giocampus Elio Volta – e siamo felici di poter contribuire al processo di riabilitazione emotiva di bambini in situazione di difficoltà”.

La tela colorata è già stata esposta in diversi luoghi, tra cui il World Trade Center di Boston e il Museo Pushkin di Mosca. Dopo Parma, a continuare il disegno saranno i bambini del Messico e l’ultima tappa del tour sarà a novembre di nuovo in Giappone, dove i bambini della città di Watari City of Miyagi colpiti dal sisma coloreranno l’ultimo pezzo di stoffa rimasto bianco. L’opera allora sarà completata.