Bologna è la città universitaria meno accogliente con i suoi studenti. Almeno per quanto riguarda i trasporti, dove il capoluogo emiliano conquista la maglia nera con gli abbonamenti under 27 più cari d’Italia. Con i nuovi aumenti scattati in questi giorni, infatti, un biglietto mensile per il bus passa da 27 a 29 euro. Più di Milano e più di Firenze. E con il ticket annuale non va meglio: quello per viaggiare sotto le Due torri è più caro di quello di Roma e Napoli.

Insomma, un record negativo che non fa onore alla città che ospita l’università più antica d’Europa, con oltre 80 mila studenti. Ma che non sembra preoccupare più di tanto gli amministratori locali, visto che i rincari si ripetono da diversi anni, senza sosta. Già nel 2011, infatti, il mensile dedicato a chi frequentava l’Alma mater era aumentato di 3 euro, passando da 24 a 27 euro. Ticket che ora, con i nuovi balzelli (che portano il biglietto ordinario da 1,20 a 1,30 euro) arriva a 29 euro.

L’adeguamento tariffario annunciato da Tper, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico a Bologna, prevede infatti la sostituzione del vecchio mensile, con un nuovo abbonamento agevolato dedicato a tutti gli under 27, lavoratori o studenti. Con il risultato che gli universitari, dal 1 agosto, pagheranno due euro in più al mese per salire sui bus. Una stangata se si guarda fuori dai confini emiliani. A Milano un universitario per viaggiare su tram, metro e bus, paga 17 euro al mese. Prezzo rimasto invariato da più di cinque anni. Stesso discorso a Firenze dove il mensile per studenti fino a 27 anni costa sei euro in meno di quello di Bologna.  

La situazione non migliora con gli abbonamenti annuali. A Bologna, per un ticket valido 365 giorni uno studente deve sborsare 220 euro. Molto più dei suoi colleghi di Firenze, che pagano 185 euro. Con sconti per chi ha un reddito Isee fino a 12 mila euro, per i quali la tariffa scende a 150 euro. Per non parlare di Milano, dove l’annuale per i giovani con meno di 27 anni è fermo a 170 euro.

Cifra simile se si scende più a sud. Chi sceglie le università della capitale paga per salire su metro e bus da un minimo di 130 euro a un massimo di 150 all’anno, a seconda del reddito. A Napoli un abbonamento per l’area urbana costa 175 euro per un universitario. Esclusi quelli che provengono da situazioni economiche difficili, ai quali è riservato un ulteriore taglio di 50 euro, per un totale di 128 euro per l’intero anno scolastico. In sintesi quasi cento euro in meno di Bologna. Va peggio solo a Torino, dove le agevolazioni per studenti sono in bilico, a causa dei tagli e dei mancati finanziamenti regionali.