In regione Lombardia si è insediata la nuova Commissione sviluppo sanità presieduta da Umberto Veronesi di cui fanno parte anche l’ex ministro Girolamo Sirchia e il medico di Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo. Si tratta, ha spiegato il governatore Roberto Maroni, di un organo che dovrà monitorare l’efficienza del sistema socio-sanitario regionale: “La commissione sviluppo sanità sarà composta da 12 personalità di prestigio ed esperienza del mondo della sanità. È una commissione indipendente, i cui componenti lavoreranno a titolo gratuito che durerà per tutta la legislatura“.

Aspetto di sapere i nomi dei restanti componenti ma ho paura che siano anche loro “vecchi” e “poco indipendenti”. Insomma “nulla di nuovo sotto il cielo della politica e della sanità”. Non credo assolutamente di avere i titoli per partecipare a questo “parterre de roi” ma mi preme comunque ricordare a loro, oltre che all’opposizione a cui è demandato democraticamente il compito di controllare, che uno degli argomenti più urgenti, per risparmiare soldi in questo momento di crisi, è di informatizzare la sanità. Ricordo che a settembre butteremo la nostra carta regionale dei servizi, che ci è costata in dieci anni 1,5 miliardi di euro senza mai essere “partita, per sostituirla con una nazionale (sempre controllata, come quella regionale, da Lombardia Informatica). Consiglio invece alla Commissione di valutare lo spostamento reale della gestione dei dati sanitari dalle Istituzioni (con perdita enorme di soldi pubblici) al paziente con History Health.

In History Health possono essere anche memorizzate eventuali cartelle cliniche elettroniche che possono far scendere i costi sanitari fino al 3% diminuendo gli errori medici e la duplicazione delle procedure. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato dalla rivista Annals of Internal Medicine dell’università del Michigan. Per la ricerca sono stati analizzati i costi riportati dalle assicurazioni in tre comunità del Massachussets che avevano adottato la cartella elettronica e in sei che non l’avevano tra il 2005 e il 2009. Nel periodo considerato, la spesa sanitaria è aumentata in entrambi i gruppi, ma le zone con la cartella elettronica hanno visto un aumento inferiore del 3%, soprattutto dovuto alle spese per test radiologici.

Se la Commissione, o l’opposizione, dovesse aver bisogno di chiarimenti sono disponibile a spiegare il semplice progetto gestionale per un salutare risparmio.