“Parole irresponsabili, siccome lì c’è una situazione da gestire, chi ha un ruolo da commissario non può dire queste cose. Credo che si ponga un problema per il governo, vanno fatte verifiche, perché per risolvere il problema dell’Ilva c’è bisogno di credibilità”. Maurizio Ladini sottolinea l’inadeguatezza delle affermazioni del Commissario dell’ Ilva Enrico Bondi secondo il quale i tumori a Taranto sono causati da sigarette ed alcool. A Roma per un seminario politico di Sinistra e Libertà, il segretario della Fiom attacca: “In gioco c’è il futuro di tutta la sinergia italiana, se Taranto salta siamo di fronte al fatto che salta un settore industriale del nostro Paese. Non si può raccontare che a Taranto le persone muoiono di tumore perché fumano, questo è inaccettabile per iniziare un lavoro difficile, il governo deve rimettere le cose apposto”. Per il presidente della regione Puglia Nichi Vendola: “Da Bondi parole avventate. E’ il punto di vista dell’Ilva, che ha sistematicamente occultato quel danno sanitario. E quello che contesta Bondi con i suoi argomenti scandalosi è proprio la legge regionale sulla valutazione di danno sanitario”. Poi Vendola critica la nomina di Bondi da parte del governo come Commissario dello stabilimento tarantino: “Come si può giustificare il fatto che il Commissario scelto dal governo sia quello che aveva scelto la famiglia Riva  come amministratore delegato? La coincidenza tra le due figure è francamente sconcertante”  di Manolo Lanaro