Ormai è tutto pronto: entro il 2013, insieme a Giovanni XXIII, Papa Giovanni Paolo II sarà proclamato santo. Si tratta di un processo di canonizzazione a tempo di record, visto che Wojtyla si spense il 5 aprile 2003, mentre la folla in San Pietro già lo invocava “santo subito”. E’ l’eccezionalità della figura del papa polacco a motivare una scelta così rapida, o l’esigenza della Chiesa di recuperare consenso anche con l’utilizzo di potenti simboli mediatici? ‘Uomo da marciapiede’ ha chiesto un commento agli italiani in vacanza sulle spiagge della Versilia, registrando in gran maggioranza voci a favore di Giovanni Paolo II, anche tra non cattolici e non praticanti. “E’ stato un grande papa, un protagonista del Novecento, ed è giusto che abbia questo trattamento d’eccezione”, dicono in molti. Alcuni mettono in rilievo la sua vicinanza ai giovani, altri la forza della sua testimonianza nei confronti dell’Est europeo. Qualcuno obietta sui tempi, ma nemmeno questo sembra un gran problema. “Meglio far santo un contemporaneo, così c’è ancora memoria della sua opera”, commenta qualcuno. “Oggi corre tutto più veloce, c’è internet, e anche la Chiesa deve adeguarsi”, dice un’altra voce. Ma non mancano le opinioni critiche. “E’ solo una questione di soldi, non esistono santi né miracoli”. E ancora: “Può essere marketing dell’immagine, poi spetta a chi è cattolico setacciare la fede dal marketing”. E voi come la pensate? Dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più di Piero Ricca, riprese di Ricky Farina