“Non escludo miracoli. Magari accettassero tutti determinati scenari!”. L’accordo tra il M5S e i partiti non è più una cosa impossibile, nonostante tutto. “Certo, i miracoli avvengono ogni 2000 anni”, precisa Nicola Morra. A Catania il capogruppo al Senato ha preso parte all’assemblea “I primi 100 passi”, organizzata per illustrare l’attività parlamentare del Movimento. E proprio illustrando i punti programmatici che potrebbero aprire nuovi e forse impensabili scenari, Morra rilancia con la solita ironia: “Nuove maggioranze? Anche con il Pdl, perché no? Se si afferma l’ineleggibilità di Berlusconi e recuperano una sana coscienza etica. Non è un problema di sigle ma di contenuti”. Il dialogo per i cinquestelle non può che partire da un programma di governo che si adegui almeno alle principali istanze del Movimento. Queste le condizioni per offrire un eventuale sostegno e chissà, per non mettere da parte in tempi troppo rapidi l’esperienza da premier di Enrico Letta. “Su questi nostri punti non c’è però vera intenzione da parte di qualunque forza politica”, precisano poi da Catania. A indicarne il motivo è Roberto Fico, da poco eletto alla presidenza della Vigilanza Rai:  “Quei punti non li vogliono toccare perché toccano sistemi e poteri forti. Quei sistemi e poteri forti contro i quali noi ci impegniamo”. “Chiediamo il reddito di cittadinanza – spiega a ilfattoquotidiano.it il capogruppo alla Camera Riccardo Nuti – ma loro tentennano. Una legge sul conflitto d’interessi, che non hanno mai voluto fare. L’abolizione dei rimborsi elettorali, mentre loro stanno facendo una legge truffa che in realtà non abolisce nulla”. E il tanto declamato “modello Sicilia”? Per Roberto Fico sembra essere lontano anni luce: “ Non esiste un modello, ma punti e contenuti. Noi – spiega – li presentiamo e li spingiamo politicamente dall’inizio. Se questi punti vengono votati e sono tutti con noi, potremmo fare qualsiasi tipo di governo” di Dario De Luca