C’è chi ha la residenza all’estero, ma prende diverse multe per divieto di sosta a Milano o viene immortalato dalle telecamere di Area C mentre si sposta in auto verso il centro. Oppure c’è chi chiede di avere accesso ai servizi comunali, come l’asilo per i bimbi, con tariffe agevolate, ma non ne ha diritto. Qualcun altro dichiara al Fisco cifre incoerenti rispetto al suo patrimonio immobiliare. Questi sono solo alcuni esempi delle 2.179 segnalazioni inviate da Palazzo Marino ad Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza dal 2009 in poi, che hanno permesso di accertare 17 milioni di imposte non pagate.

Risultati di una lotta a evasione ed elusione che parte dal territorio. Le segnalazioni sono state 19 negli ultimi tre mesi del 2009, 120 nel 2010. Dopo di che si sono decuplicate nel giro di due anni, fino ad arrivare a 693 nel 2011 e a 1.134 nel 2012. L’impennata è figlia di una norma del governo Monti, secondo cui i comuni che inviano le segnalazioni incassano il 100 per cento dei tributi erariali recuperati (come Irpef, Ires e una parte di Iva) e delle relative sanzioni, per tutto il triennio 2012-2014. Alla fine del 2011 Milano è stata tra le prime amministrazioni delle grandi città italiane a siglare una convenzione con l’Agenzia delle Entrate e le Fiamme Gialle che rende la collaborazione tra le tre istituzioni più efficace, grazie all’incrocio delle banche dati, a un migliore coordinamento operativo e alla formazione dei funzionari comunali 

Residenze fittizie all’estero, spese elevate a fronte di dichiarazioni dei redditi irrisorie, ma non solo. Tra le segnalazioni effettuate dagli uffici comunali ci sono anche diversi casi di evasori totali che gestivano attività commerciali e che sono stati individuati attraverso controlli della polizia locale
 sulle licenze. “La collaborazione istituzionale e lo scambio di informazioni sono il futuro della lotta all’evasione”, ha sottolineato l’assessore milanese al Bilancio Francesca Balzani, in occasione della firma del rinnovo della convenzione. Delle 2.179 segnalazioni, 705 sono state archiviate, 819 sono oggetto di approfondimento, mentre 655 si sono trasformate in avvisi di accertamento su imposte non versate per un totale di circa 17 milioni di euro. Soldi che in gran parte non sono stati ancora riscossi, ma che Palazzo Marino conta di mettere a bilancio il prima possibile, non appenna i procedimenti saranno portati a termine. Tale cifra si aggiungerà a quanto il comune ha già recuperato da chi evade i tributi comunali, come Imu, Tarsu e Tares: circa 22 milioni di euro nel 2009, 31 nel 2010, 26 nel 2011 e 37 nel 2012. “Quest’anno contiamo di arrivare a 45 milioni e l’anno prossimo a 50”, ha spiegato Balzani.

In tutta Italia sono circa 1.500 i comuni che hanno firmato convenzioni analoghe: di questi, ben 534 sono in Lombardia. Uno strumento in più per scovare chi non paga le tasse. “Nel 2012 la lotta all’evasione ha consentito di riscuotere in Lombardia 2,6 miliardi di euro”, ha dichiarato il direttore regionale dell’Agenzia 
delle Entrate, Eduardo Ursilli. Nello stesso periodo la Guardia di Finanza ha scoperto in regione mille evasori totali e 4.500 lavoratori in nero, di cui 1.230 completamente sconosciuti agli enti previdenziali. C’è poi un dato che, secondo quanto riportato dal comandante regionale Sebastiano Galdino, dà conto di un aumento nella sensibilità dei cittadini verso il problema dell’evasione: nel 2012 le segnalazioni al 117 sono state 4.500, il doppio dell’anno precedente.

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