“Quando ci incontreremo discuteremo, noi abbiamo chiesto un incontro, aspetto di avere una risposta ufficiale, un luogo e una data per incontrarci”. Maurizio Landini, segretario generale della FIOM, non si sbottona sui contenuti dell’eventuale incontro con Fiat prospettato ieri mattina dall’ad dell’azienda Sergio Marchionne. Due giorni fa era stato lo stesso Landini a chiedere un incontro alla luce della sentenza della Corte Costituzionale che definisce parzialmente illegittimo l’art.19 dello Statuto dei lavoratori, e in particolare il comma in cui non si riconosce la rappresentanza sindacale a chi non firma i contratti. “Mi auguro che la politica faccia una legge sulla rappresentanza – ha proseguito Landini – Il parlamento e il governo di fronte a un pronunciamento di questa natura hanno un problema davanti a sé e cioè che in Italia non essendoci una legge sulla rappresentanza possono esserci delle violazioni e delle interpretazioni che rischiano di essere incostituzionali. Ci sono diversi disegni di legge presentati, noi come FIOM da due anni abbiamo raccolto più di centomila firme e presentato un disegno di legge”. Infine, una stoccata a Marchionne, che ieri ha dichiarato: “Se continuiamo a vivere di soli diritti, di diritti moriremo“. “Si muore di molto altro”, risponde Landini, “in molti casi si muore quando i diritti non ci sono. Basti pensare alle morti sul lavoro”  di Andrea Postiglione