Il mondo del cinema sul piede di guerra. Da Taormina riprende la protesta a favore del reintegro del tax credit (che prevede la possibilità di compensare debiti fiscali con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico). A dare voce alla protesta, alla conferenza stampa dei premiati dei Nastri d’Argento è stato lo sceneggiatore Roberto Ando’, premiato per Viva La Libertà.

Ando’ ha letto un lungo discorso firmato da tutte le categorie del cinema. Dai 100 Autori all’Anica fino all’Arem, minacciando iniziative di lotta immediate se il tax credit non sarà reintegrato. Minacce che arriverebbero a colpire anche lo stesso prossimo Festival di Venezia, che potrebbe appunto essere boicottato. ”L’Italia potrebbe essere un grande paese industriale. Ma fa costruire le sue auto a Detroit, fa cucire i suoi vestiti in Cina, smantella la sua siderurgia e la sua chimica. E da oggi vuole che si smetta di produrre cinema! Perché tagliare il Fus (Fondo unico per lo spettacolo) e dimezzare il tax credit vuol dire: l’audiovisivo non serve a far crescere l’italia; 2500 lavoratori da oggi sono a rischio licenziamento, le intelligenze, le alte qualifiche di chi fa cinema e televisione in Italia sono costrette al silenzio e all’inattività. Che paese vuole questo governo? – chiede il regista – un paese dove queste eccellenze devono emigrare per poter emergere! Un paese senza identità e senza memoria! E’ per questo che chiediamo al presidente del Consiglio Letta, al ministro dello Sviluppo economico Zanonato, al ministro dell’Economia Saccomanni, al ministro della Cultura Bray di ripristinare immediatamente il tax credit sulla cifra minima indispensabile di 90 milioni di euro, stabilizzarlo definitivamente e avviare un percorso immediato di rilancio del settore audiovisivo”. 

Insomma “se il tax credit non verrà reintegrato. in questo caso saranno messe in campo iniziative che potranno arrivare anche al ”boicottaggio di ogni manifestazione pubblica del cinema italiano cominciando proprio dal prossimo festival di Venezia”.