Se la caverà ancora una volta oppure farà cadere il governo per sottoporsi all’ordalia elettorale? L’ultima condanna a sette anni nei confronti di Silvio Berlusconi – che si somma ad altre due in primo e secondo grado per altri cinque anni, più l’interdizione dai pubblici uffici – ripropone l’interrogativo costante di questi anni: come influiranno i destini processuali del fondatore del Pdlsull’evoluzione del quadro politico? Mentre a Roma, da vari pulpiti si inizia a invocare l’amnistia e si ipotizzano provvedimenti favorevoli al Cavaliere, all’indomani della sentenza al processo Ruby, ‘Uomo da marciapiede‘ ha sondato l’opinione dei passanti davanti al Palazzo di Giustizia di Milano. Per alcuni si è trattato di un processo alla vita privata dell’ex Presidente del Consiglio, un atto di “accanimento giudiziario per moralismo”. Per altri è Berlusconi la vera anomalia, “in nessun paese sarebbe ancora in politica uno così”. E c’è anche chi prevede – o forse spera – che decida di ritirarsi, per salvare se stesso e le proprie aziende. Ma pochi ritengono che il governo Letta sia a rischio in questa fase. “Bisogna aspettare l’autunno, l’esito del processo in Cassazione“, dice più di una voce, anche perché “nessuno in questa fase vuole le elezioni”. Ma entro quella scadenza, aggiungono altri, “riuscirà a trovare il salvacondotto in un modo o nell’altro”, con la collaborazione del Pd, preoccupato della tenuta dell’esecutivo e “degli scheletri chiusi nei propri armadi”. E voi come la pensate? In caso di condanna definitiva cadrà il governo? Dite la vostra nei commenti e votando la risposta che vi convince di più  di Piero Ricca, riprese e montaggio di Ricky Farina, musica di Nicola Gelo