Polemica al fulmicotone tra Giuliano Ferrara e Antonella Mascali, durante il talk show di approfondimento politico “Agorà”, su Rai Tre. La discussione verte sulla condanna subita da Berlusconi nel processo Ruby e, al solito, il direttore de “Il Foglio” lo difende appassionatamente, contestando la posizione della giornalista de “Il Fatto Quotidiano“. E lo fa imitando la voce di Antonella Mascali e chiamandola “signora Aguzzini”. La cronista replica ironicamente, commentando il monologo dell’Elefantino: “Ormai questa è la solita litania che viene dal fronte berlusconiano e fa quasi sorridere”. Ferrara rincara e definisce la Mascali “rappresentante di un giornalismo d’assalto, militante, politico, che considera vergognoso governare insieme a Berlusconi “. E, sempre riferendosi al Fatto Quotidiano, aggiunge: “E’ fatto essenzialmente di polpette avvelenate che vengono propinate tutti i giorni a molti migliaia di lettori rincretiniti dalle campagne moralistico-politico-giudiziarie“. “Sono notizie”, ribatte la giornalista. “Vabbè, chiamiamo “notizie” quelle del Fatto Quotidiano” – commenta Ferrara – “però lei vuole fare la rivoluzione civile come Ingroia, poi improvvisamente vedo questo volto perbenista di fronte al “potere dello Stato” che va rispettato”. E puntualizza: “Il rivoluzionario divento io perché stasera alle 19.00 vado in piazza Farnese coi miei amici in una posizione di perfetta minoranza a sostenere un punto morale e di diritto”. L’Elefantino perde definitivamente le staffe. quando la sua accalorata arringa a difesa del Cavaliere è contestata da Antonella Mascali. “Signorina Aguzzini, lei mi vuole interrompere?” – urla Ferrara – “Berlusconi non ha fatto nessuna concussione per costrizione. E’ una cosa indecente. E non discuta sulla specificità di questo punto. Berlusconi è un uomo sincero, chiaro? Non è un concussore“. A concludere in tutta fretta il vis-à-vis è il conduttore Gerardo Greco, che, rivolgendosi ad Antonella Mascali, osserva: “Il tuo volto non rispecchia la linea di Travaglio e del Fatto Quotidiano, perché tu dovresti essere trinariciuta e invece sei bella e sorridente