Contro ogni pronostico la seconda prova, la versione di latino, sempre temuta nei licei classici, è stata affrontata con più serenità dai maturandi rispetto al tema di italiano. “Per fortuna non è uscito Tacito, la versione di Quintiliano era fattibile, una manna dal cielo rispetto a ieri” afferma un ragazzo. “La prova d’italiano c’ha spiazzato, Magris era per tutti uno sconosciuto, le battute in classe? sembrava il nome di uno yogurt dietetico“. Molte le critiche agli altri temi selezionati dal ministero, non solo per l’analisi del testo di un autore contemporaneo ancora in vita. “Erano temi troppo generici che richiedevano una cultura generale ampia, fuori dal programma effettuato – è quanto sostengono i maturandi –  le polemiche scaturite ieri sono tutte fondate”. “Belli ma impossibili da fare con l’ansia e lo stress che ti assalgono –  afferma una ragazza – proprio quest’anno che il voto conta tantissimo per la selezione universitaria, spero che i professori saranno clementi”  di Irene Buscemi