“Non desiderare la roba d’altri”: questo il tema della quinta puntata de ‘I dieci comandamenti’ (stasera alle 22,55), il programma di Rai3. Il viaggio di Domenico Iannacone riprende da Roma, dove nel dicembre dello scorso anno, 2.000 persone – tra italiani e stranieri, individui e nuclei familiari – hanno occupato otto edifici abbandonati. Erano alla ricerca di un tetto, una casa che altrimenti non avrebbero potuto permettersi con stipendi da 500/600 euro perché invalidi con pensioni minime, oppure disoccupati privi di reddito, giovani in attesa di primo impiego oppure rifugiati politici. Iannacone si confonde con i nuovi senza casa, li accompagna mentre occupano un albergo abbandonato e una sede Inps dismessa. Conosciamo così gli occupanti di oggi e quelli di ieri che, organizzati dai BPM (Blocchi Precari Metropolitani), entrarono diversi anni fa dal cancello aperto e occuparono Via Spalla 53. Dormirono sui cartoni al piano terra poi, via via, iniziarono a colonizzare lo spazio, derattizzando, distribuendo e dividendo metri quadri secondo necessità. Poi il racconto di Ornella e di sua figlia Annamaria. Casalinga felice, in una casa bella e confortevole, Ornella è entrata in un’altra vita quando il compagno si è ammalato ed ha perso il lavoro. Ora si è adattata nelle due stanze al piano terra di una casa occupata. Si guadagna da vivere come collaboratrice domestica, con uno stipendio di cinquecento euro circa mensili, e riesce comunque a mantenere la figlia Annamaria all’università

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