dodoQuando si parla di animali estinti – ogni tanto, nei momenti di stanca accade anche questo – il conversatore più svelto tira fuori il Dodo, volatile che non volava, con il testone e il becco vigoroso e ritorto. L’ultimo dei Dodo delle Mauritius scomparve tre secoli fa, forse per la colonizzazione dell’arcipelago, forse ucciso da un portoghese. Anche in politica esistono i Dodo. Sono i protagonisti di un appena ieri di gloria e che i telegiornali ingrati stanno provvedendo a sterminare. Scorrendo i Tg delle settimane appena passate, il re dei Dodo è senz’altro il senatore Mario Monti. Ricordate quell’uomo elegante, con i capelli grigi, il loden e una loquela ricercata? Ebbene, di quell’uomo onnipresente non c’ è più traccia.

Il secondo posto fra i politici estinti è sicuro appannaggio di Gianfranco Fini: evaporato. A eccezione di qualche traccia gossip sulla resistenza del coniugio con la signora Tulliani, il vuoto assoluto. Spalla a spalla gareggia Pierferdinando Casini. Un profilo aggrottato qualche giorno fa, poi più nulla. Di altri Dodo si registrano rarefatti avvistamenti. Ignazio La Russa è stato notato alla testa di un corteo, ma muto ed è un peccato, visto che i suoi “e digiamolooo” varrebbero una sosta mozzafiato. Altro agli sgoccioli, Maurizio Gasparri. Nemmeno tanto tempo fa, veniva accostato per una dichiarazione a piacere, dall’acqua su Marte alle uova al tegamino. Adesso lo si vede così raramente che spesso viene il dubbio: ma è lui o non è lui?

Uno che forse non è mai esistito, ma divertiva tanto è Oscar Giannino. Un mese fa, l’Huffington Post gli ha chiesto: dove sei, cosa fai? Ma il fondatore di “Fare per fermare il declino” ha declinato l’invito. Gli eroi sono nuovi. Enrico Letta sembra in formato ridotto perché non “buca” il video, ma c’è e dovrebbe ringraziare i Tg che addirittura lo chiamano “premier”. Alfano non conta, non si percepiva prima, non è percepito nemmeno adesso. Uno onnipresente è l’Assente Programmatico: Beppe Grillo. Ma è un caso a parte, viene usato solo in negativo, quando nel M5S affiorano “tensioni e veleni (Tg1) o “catastrofi elettorali” (Tg5). New entry Giorgia Meloni. Le hanno appioppato la rifondazione della destra, ma è già ridotta a un lemure del Madagascar, tutta occhi. Però c’è anche qualcuno fuori gara, un uomo solo al telecomando che per un monito, un funerale di Stato, un coretto di bambini non si perde una serata: è il nuovo presidente della Repubblica. Anzi, quello vecchio.

Nella foto (Lapresse), un raro frammento di femore di Dodo alla Christie’s auction house

Il Fatto Quotidiano, 16 giugno 2013