Un secondo bonus: dieci minuti in più. Nel decreto maturità del ministro Maria Chiara Carrozza, fa sapere il sito skuola.net,  è contenuta anche una parte che prevede che gli studenti abbiano dieci minuti in più per svolgere i test d’ingresso alle facoltà a numero programmato.

Un passaggio che è stato oscurato dalla polemica sui bonus di maturità, di cui è stata rivista l’assegnazione del punteggio, ma che “regalerà” a chi affronterà i test un 10 per cento in più di tempo a disposizione. Così lo stop alla prova arriverà dopo 100 minuti e non dopo 90. Il numero delle domande e al ripartizione per materie, invece, rimane invariato. “Forse a viale Trastevere hanno deciso di offrire un rimborso simbolico agli studenti dopo le traversie sui test d’ingresso, che con i loro continui cambi hanno sicuramente disorientato gli studenti”, commentano sul sito. 

Vengono inoltre confermate le date dei test, così ripartiti: veterinaria – 3 settembre 2013, professioni sanitarie – 4 settembre 2013, medicina e chirurgia e protesi dentaria – 9 settembre 2013 e architettura 10 settembre. Confermato anche il metodo di punteggio totale: 90 punti per le risposte alle domande, 10 punti massimo di bonus. E il test sarà composto da 60 domande a cui rispondere in 100 minuti: per ogni risposta esatta verrà assegnato 1,5, per ogni risposta errata si viene penalizzati di uno 0,4. 

Gli studenti non hanno risposto bene alle modifiche. L’Unione degli studenti universitari ha confermato la propria contrarietà al bonus maturità, ribadendo che “l’iter delle modifiche doveva essere condiviso con gli studenti e non un nuovo decreto, ancor più confusionario che non va a risolvere i nodi centrali: primo tra tutti il bonus di maturità”.  Dello stesso parere anche la Rete degli Studenti Medi. Daniele Lanni, il portavoce, ha sottolineato che “l’ingiustizia sta a monte. Collegare il percorso scolastico tramite l’esame di maturità con l’ingresso all’università è un principio sbagliato e per questo restiamo contrari. La scuola non può e non deve essere vissuta solo ed esclusivamente come un percorso per ottenere punti bonus per l’ingresso all’università”. 

Gli unici a sostenere l’iniziativa del Miur sono gli appartenti a StudiCentro, l’organizzazione studentesca dell’Udc: “Il decreto del ministro Carrozza – sostengono – migliora e rende più efficace uno strumento necessario per valorizzare la carriera scolastica degli studenti che si apprestano ad iscriversi all’università. Condividiamo la scelta di indicare tra i criteri per l’aggiudicazione del bonus, oltre che al voto di maturità, la distribuzione dei voti effettuata dalla medesima commissione. Con questa modalità vengono limate alcune perplessità che avevamo rispetto alla precedente assegnazione del bonus che avveniva valutando l’andamento complessivo della scuola e non quello delle classi”.