Nessun rappresentante del governo è presente in Aula e Montecitorio deve sospendere la seduta. Ieri era accaduto che il ministro della Difesa Mario Mauro parlasse a un’Aula più o meno vuota peraltro sull’attentato che ha portato alla morte un militare italiano. Oggi all’ordine del giorno c’era un solo punto: interrogazioni e interpellanze. Ma le risposte sono state meno del previsto se è vero che tra tutti i componenti dell’esecutivo nessuno è riuscito ad arrivare alla Camera per ascoltare i deputati. Così i parlamentari Cinque Stelle hanno subito documentato la circostanza, mentre il Pd ha chiesto le scuse dell’esecutivo. Scuse che sono arrivate attraverso le parole del ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini che ha mandato un messaggio alla presidente della Camera Laura Boldrini.

Ad accorgersi per primo di cosa stava accadendo il grillino Nicola Bianchi che attraverso Twitter fotografa (l’immagine è quella in alto) e scrive: “Seduta sospesa perché non è presente nessun rappresentante del governo. Scandaloso”. Il collega Carlo Sibilia scrive su facebook: “Incredibile! Ci sono interpellanze urgenti e il presidente ha dovuto sospendere la seduta perché il governo è assente! Avete capito in quali mani è il Paese?”. Alla fine è il viceministro dell’Economia Stefano Fassina (anche se il collega che avrebbe dovuto rispondere alle interrogazioni in realtà sarebbe dovuto essere un altro) che permette di proseguire la seduta.

Ma anche il Pd protesta. “La seduta della Camera dei Deputati per le interpellanze urgenti – dichiarano i deputati Michele Anzaldi, Matteo Biffoni, Marco Di Maio, Marco Donati, Laura Venittelli – è stata sospesa per l’assenza del governo, non presente con nessuno dei suoi ministri, viceministri o sottosegretari. Dopo l’attacco fuori luogo del ministro Mauro, è opportuno che ora il governo si scusi con i deputati presenti”. “Dopo le accuse del ministro della Difesa – spiegano i parlamentari – telegiornali, giornali e siti internet hanno messo alla berlina i parlamentari per le assenze durante l’informativa sulla morte del capitano Giuseppe La Rosa in Afghanistan, ma era evidente che i deputati non potessero essere contemporaneamente in aula e nelle commissioni, convocate alla stessa ora. Ora è stato il governo a non partecipare con nessuno dei suoi membri a una parte della seduta sulle interpellanze. Dopo la polemica sollevata in maniera perlomeno superficiale dal ministro Mauro, è opportuno che il governo si scusi con il Parlamento”.

Scuse che arrivano con una nota di Palazzo Chigi: “Il ministro per i Rapporti con il Parlamento e il coordinamento delle attività di Governo, Dario Franceschini ha telefonato al presidente della Camera, Laura Boldrini per scusarsi del ritardo di un quarto d’ora di un sottosegretario che doveva rispondere questa mattina in sede di sindacato ispettivo”. Il ministro ha anche anticipato alla presidente Boldrini “che chiederà che le risposte alle interpellanze urgenti avvengano, per poter meglio organizzare i lavori e la presenza del governo, non a seguito delle sedute settimanali con votazione, ma in giorni ed orari fissi così come già avviene al Senato e alla Camera per il Question time”.