Il clima di veleni in casa Lega si è placato per alcune ore. Ieri sera all’Auditorium di Treviso sono arrivati il segretario nazionale Roberto Maroni, il sindaco di Verona Flavio Tosi, suo alleato, e il governatore del Veneto Luca Zaia per sostenere il candidato Giancarlo Gentilini, in corsa per la fascia tricolore contro lo sfidante in vantaggio di centrosinistra Giovanni Manildo. “Adesso bisogna cambiare marcia, dobbiamo smettere di farci del male da soli”, ha ammonito dal palco Maroni. Dello stesso avviso anche Zaia: “Il leghismo sopravvive a tutto”. Mentre Tosi si è messo il cuore in pace: “Le beghe interne sono stupidaggini e prima o poi passano”. Quattro amici, per una notte, a Treviso  di Chiara Daina