E’ stato raggiunto l’accordo tra Alitalia e sindacati per 2.200 contratti di solidarietà per il personale di terra. L’accordo, della durata di due anni, prevede una riduzione di cinque giorni lavorativi al mese e di 50-60 euro in meno in media al mese in busta paga.  L’80% della retribuzione relativa ai giorni non lavorati sarà coperta dall’Inps e anticipata in busta paga da Alitalia. I contratti, che secondo l’azienda sono stati resi “necessari dal momento di grande difficoltà dovuto alla crisi macroeconomica e del settore del trasporto aereo”, scatteranno già lunedì 10 giugno per 1.800 dipendenti del personale non operativo. Gli altri 400, su un bacino di 600, andranno individuati in tutte le aree operative entro un mese.

”Credo che questo accordo possa essere l’avvio di una stagione di grande collaborazione”, ha commentato l’amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, dopo la firma. “Credo sia stato fatto un ottimo lavoro di tutti, sono soddisfatto, tutti abbiamo rinunciato a qualcosa nell’interesse di tutti gli uomini e le donne che lavorano in azienda. Ho apprezzato molto il senso di responsabilità delle organizzazioni sindacali”, ha poi detto aggiungendo che “abbiamo una storia gloriosa, costellata da qualche inconveniente però davanti abbiamo un futuro che possiamo costruire solo insieme”.

L’accordo include un impegno per la riduzione del 20% degli emolumenti del presidente e di tutto il cda, incluso l’ad e del 10% per i dirigenti. Secondo le dichiarazioni ufficiali dell’azienda, l’intesa consentirà di “mantenere inalterati i livelli occupazionali”. Nel corso dell’incontro si è affrontato anche l’argomento Piano Industriale che è in preparazione per fine mese e che verrà presentato ufficialmente il 27 giugno.