Quali sono i cibi antiossidanti e i migliori metodi di cottura? Quale è il migliore sport per mantenersi in forma? Quanto è importante il sonno per sentirsi bene? Perché i “ritocchini” estetici non possono sostituirsi all’efficienza fisica, né a un buono stato di salute? Pier Paolo Rovatti, chirurgo estetico ed esperto di medicina antiaging – ha pubblicato “La dieta slow-aging” (Gribaudo editore) – ci svela i segreti per invecchiare “con armonia”.

"Slow-aging. Restare giovani, sani e in forma più a lungo" il libro Pier Paolo Rovatti

Dottore, cosa si intende esattamente per medicina antiaging, che ruolo svolge?
È una medicina che sta prendendo sempre più piede in Italia (negli Usa è già molto diffusa) e si occupa di rallentare l’avanzare dell’età, attraverso un approccio preventivo e terapeutico che coniughi salute (stare bene) e benessere (vivere bene). Prevede una serie di check-up del nostro corpo per capire l’età biologica e cercare di rallentare l’invecchiamento. La medicina antiaging svolge un ruolo preventivo, al fine di ridurre il rischio potenziale di sviluppare malattie correlate all’invecchiamento.

Che stile di vita occorre adottare per avere una vecchiaia serena?
Innanzi tutto occorre prestare attenzione all’alimentazione. Bisogna ridurre il consumo di sostanze ricche di grassi e zuccheri, consumare alcolici in quantità moderata e aumentare l’assunzione di cibi antiossidanti. Poi bisogna evitare una vita sedentaria e iniziare una moderata attività fisica. Una vita sana non può non considerare i danni derivati dal fumo, mentre tra i fattori che favoriscono l’invecchiamento, non va trascurato lo stress. Infine è importantissimo il sonno.

Perché i cosiddetti “ritocchini” estetici non possono sostituirsi all’efficienza fisica, né tantomeno a un buono stato di salute?
Perché sarebbe come affidarci al migliore dei “carrozzieri”, senza preoccuparci di tenere in salute il nostro motore.

Quali sono i peggiori nemici di una vita sana?
Tutti gli inquinanti come il fumo, un’alimentazione scorretta (grassi, fritti), un’eccessiva sedentarietà, ma anche un’attività fisica troppo stressante per il nostro corpo.

Quando si deve iniziare a preoccuparsi della propria salute in vista di una vecchiaia armoniosa?
In giovane età. Non ha senso iniziare a preoccuparsene quando si hanno già 60 anni. Una vita igienica dovrebbe cominciare fin da subito, già intorno ai 30-40 anni. Anzi bisognerebbe fare prevenzione nelle scuole.

Qual è la migliore dieta slow-aging?
Una dieta varia e articolata che preveda la presenza di alimenti diversi, anche provenienti da culture differenti. Occorre privilegiare cibi ricchi di antiossidanti, vitamine e con basso indice glicemico. Limitare l’assunzione di calorie, riprogrammando l’equilibrio tra carboidrati, grassi e proteine.

Cosa ne pensa delle recenti e famose diete in voga in questo periodo (dalla Dukan alla Tisanoreica)?
Si basano su un apporto iperproteico. Possono portare a buoni risultati, ma occorre considerarle solo uno stimolo iniziale per perdere peso. Una volta terminate, occorre cambiare stile di vita e abbracciare una dieta varia e sana.

Quale tipo di sport è più indicato per mantenersi in forma?
Il nuoto che non sovraccarica l’articolazione e una bella passeggiata almeno due volte a settimana.

Quanto è importante farsi una bella dormita?
Importantissimo. Il sonno rigenera il nostro organismo. Il riposo fa bene anche alla bellezza: durante il sonno, i pori sono leggermente più dilatati, la pelle è più rilassata. Dormire è una necessità istintiva, una riserva di energia dalla quale prelevare il carburante che permette di affrontare lo stress.