Con l’Italia i Pearl Jam hanno da sempre un rapporto speciale, unico, e in particolare con Roma. Qui hanno composto canzoni – Mfc (Many Fast Cars) per esempio, che compare nel disco Yield del 1997, scritta da Eddie Vedder nel traffico della Capitale – e qualche scatto fotografico che compare negli inserti dei dischi – celebre quello che immortala la scritta “Bush boia” su un muro di un palazzo romano, in Vitalogy –. Ed è nella Città eterna che il 3 giugno 1994, in Campidoglio, il cantante e leader della band, si è unito in matrimonio con la storica fidanzata, Beth Liebling, bassista degli Hovercraft con lo pseudonimo Sadie 7. Anche se è a Milano, in occasione del Binaural Tour, che Eddie conosce Jill McCormick, modella di fama internazionale, che sposa dopo aver divorziato con la Liebling.

Al di là del gossip, per il pubblico italiano i Pearl Jam, band rock alternativa – o grunge come si direbbe in volgare – più popolare e longeva degli ultimi vent’anni, da sempre ha un occhio di riguardo dedicandogli persino un dvd, intitolato Immagine in Cornice in cui è possibile rivivere i momenti salienti del tour del 2006 nel nostro Paese. E basta guardare Pearl Jam Twenty, il docufilm diretto da Cameron Crowe, che ne ripercorre i primi 20 anni di carriera, per rendersi conto di quanto l’Italia sia entrata nei loro cuori.

Non stupisce, dunque, se la prima mostra fotografica retrospettiva sui Pearl Jam, la prima mai realizzata al mondo sulla storia e l’evoluzione della band, venga organizzata proprio in Italia, a Roma,  intitolata Five Horizons e sarà inaugurata il prossimo 13 giugno presso l’Auditorium Parco della Musica e lì resterà fino al 30 luglio 2013.
Nell’occasione verrà esposta una serie di 70 fotografie realizzate da grandi fotografi che hanno seguito e raccontato la band dagli esordi ai giorni nostri, dai primi scatti degli anni 90 di Lance Mercer e Charles Peterson, passando per Matt Anker e Fernando Apodaca che ha curato l’artwork del disco Pearl Jam del 2006, fino ai recentissimi ritratti di Steve Gullick e Danny Clinch.

Per il lancio dell’evento, è stata organizzata una festa al Circolo degli Artisti, celebre locale romano frequentato dagli appassionati di musica rock e indipendente che si svolgerà il 12 giugno, giorno prima dell’inaugurazione. Nel corso della serata verrà presentata una selezione di alcune foto in anteprima esclusiva e si assisterà alla premiazione della foto vincitrice del FH Contest: Five Horizons ha infatti lanciato un contest rivolto a tutti i fan dei PJ, di qualsiasi nazionalità, ai quali è stato chiesto di inviare le loro fotografie scattate alla band nel corso degli anni, durante le loro performance live o nei backstage. La foto più bella verrà esposta all’interno della mostra stessa. Sarà inoltre realizzata una gallery on line con le foto finaliste, rendendole così visibili a tutti gli utenti di www.fivehorizons-exhibition.com

Un evento che suggella l’amore, reciproco, tra la band e l’Italia. Ma quali sono i motivi di un simile attaccamento? In verità, sono molteplici. Luca Villa e Daria Moretti, fondatori del primo sito ufficiale italiano dedicato alla band, www.pearljamonline.it e consulenti della mostra, hanno già provato a fornire una loro versione sul particolare legame fra la band e i suoi fan. Nel loro libro Pearl Jam Evolution, uscito nel 2009 per la Chinaski Edizioni, scrivono: “I Pearl Jam hanno ribaltato la concezione comune del rock ‘n’ roll che molti di noi avevano sino a quel momento. Insieme a loro abbiamo scoperto tematiche a noi sconosciute, abbiamo percorso un viaggio che ha portato a grandi scoperte. Ci hanno sensibilizzato verso tematiche oggi più che mai importanti e vitali come la salvaguardia dell’ambiente e altre scottanti come l’aborto o la pena di morte. Ci hanno fatto conoscere tantissima musica, sia recente sia composta molti anni prima del loro arrivo”.

Auditorium Parco della Musica, viale Pietro de Coubertin 30, Roma.
Apertura: giovedì 13 giugno, ore 18,00

Curators: Giammaria De Gasperis – Paola Contino 
Graphic and web design: Annalisa Giangregorio – Riccardo Trost
Translations: Roberta Rinaldi 
Press Office: Giuseppe Celano
Team-mate: Martina Sampaolo – Irene Pluchino
Producers: Ass. Cult. Ctrl Art Canc
Consultants: Luca Villa – Daria Moretti