Il pm Raffaelel Guarinilello è soddisfatto della sentenza della Corte di Appello di Torino che condanna a 18 anni di reclusione per lo svizzero Stephan Schmidheiny alla conclusione del secondo grado di giudizio per il processo Eternit. Il pm poi conferma che è pronto a partire anche il cosiddetto Eternit bis, che accoglierà come parti civili chi era stato escluso da questo primo procedimento giudiziario. Poco più di una settimana fa è morto il secondo imputato il barone belga Louis De Cartier, mettendo in allarme i familiari delle vittime che non potranno ottenere i risarcimento dal deceduto. Ed è proprio sulla possibilità di mettere le mani su questi fondi che si prepara la nuova battaglia, infatti Schmidheiny ha i suoi soldi ben al sicuro in diversi paradisi fiscali, irraggiungibili per i semplici cittadini italiani. L’on. Fabio Lavagno (Sel), originario del casalese, chiede “l’intervento del governo per recuperare quei capitali, che po ssono servire per bonifiche e ricerca”  di Cosimo Caridi