Il Csm ne ha combinata un’altra. Come è noto, un certo numero di magistrati (circa 250) non lavorano nei Tribunali ma presso varie autorità, ministeri, enti pubblici di prestigio. Un altro cospicuo numero si occupa di correnti e gestisce il cosiddetto autogoverno dei giudici, cioè il Csm e i consigli giudiziari. Per farlo occorre okkupare anche il sindacato, cioè l’Anm; e così fanno anche questo. Tra queste due categorie ci sono rapporti molto stretti perché il lavoro dei “fuori ruolo” (quelli che non lavorano nei Tribunali) dipende dall’autorizzazione dei correntocrati. Si creano così due carriere parallele, quella degli “spalatori” (i giudici peones che lavorano sui processi) e quella degli “scalatori” (i giudici che si arrampicano per stare vicino al sole dove, come è noto, ci si scalda).

Per dare un contentino agli spalatori, i correntocrati partoriscono, ogni tanto, circolari che dovrebbero regolamentare le carriere parallele. Siamo arrivati allo straordinario risultato di vietare il fuori ruolo per più di …. 1, 2, 3 anni? No, 10 anni. Solo che anche una vita (10 anni) non basta agli scalatori: tornare a spalare, ma siamo matti? Ecco quindi pronto il sotterfugio: ok, 10 anni; ma, quando li ho finiti, mi metto in aspettativa e continuo a fare il fuori ruolo a vita.

Vero che il Csm mi deve autorizzare; ma gli amici a che servono? Io sono di Md (o Unicost, MI, Movimento, non fa differenza). Vuoi che non mi autorizzino? Pressato dal malcontento degli spalatori, nel marzo scorso il Csm emana una circolare: i 10 anni vanno bene; ma non si può prolungarli con il trucco dell’aspettativa, siamo seri. In un momento di scarsa preveggenza, il consigliere Csm Roberto Rossi (Md) se ne gloria pubblicamente, sulle mailing list dei magistrati: “Attraverso la richiesta di aspettativa senza stipendio, i magistrati potrebbero rimanere “fuori ruolo” oltre il termine decennale. Tale pericolo è scongiurato dalla nuova circolare. Pertanto l’ampio termine massimo decennale della destinazione del magistrato a funzioni non giurisdizionali non sarà clamorosamente aggirato”. Scalatori sì, ma gente per bene: “Termine ampio”, non si deve “clamorosamente” aggirarlo. 

Una nuova era luminosa? È durata 2 mesi. Poi il ministro della Giustizia ha chiesto di avere come capo dell’Ufficio legislativo, Domenico Carcano e, come capo di Gabinetto, Renato Finocchi Ghersi. Non due spalatori ignoti, ovviamente: entrambi correntocrati (Md), Carcano fuori ruolo da 11 anni (segretario Csm per 9 e poi componente ufficio studi da 2), Finocchi da 15 (addetto alla Corte costituzionale per 13 e capo di gabinetto al ministero della Sanità per 2). Di spalare fascicoli non se ne parla da una vita. Oh, dio, come si fa, il termine di 10 anni è “passato” da un pezzo.

Ci mettiamo in aspettativa, Csm ci autorizzi? E come no, dicono Md, Movimento e Unicost. Ma non si può, c’è la circolare … dicono MI (che non ha nessun pretendente al trono da tutelare) e due dissenzienti legalitari, Nappi (Movimento) e Liguori (Unicost). Si, va bene, ma è un caso eccezionale. E la carriera parallela è continuata. Lasciamo perdere violare leggi e circolari: non è bello, fatto da giudici poi … A un qualsiasi spalatore in un ufficio di Procura l’idea che si tratti di abuso d’ufficio gli viene.

Ma la domanda è: che succede domani? Quali requisiti bisogna avere per rientrare nelle future “eccezioni”? Biondo/a con gli occhi azzurri? Bravissimo/a? E chi lo decide? E poi: bravissimo/a de che?, sono stati 15 anni a fare i burocrati, essere bravo per un magistrato è altra cosa. Ma è chiaro: si farà eccezione per i correntizzati/correntocrati. Per gli altri magistrati pale di diametro maggiorato.

 

il Fatto Quotidiano, 31 maggio 2013