Ultimo appuntamento stagionale con il programma di Michele Santoro che affronta il tema della ricchezza, partendo dal pensiero del miliardario Warren Buffett, secondo il quale la ricchezza non va demonizzata ma redistribuita per aumentare la coesione sociale. Ospiti in studio: l’imprenditore Diego Della Valle, Emanuele Ferragina, docente di Politiche sociali alla Oxford University, il critico d’arte Vittorio Sgarbi con un monologo sullo stato della cultura in Italia.

Santoro: “Aiutiamo insieme Martina, come avrebbe fatto da sola Franca Rame”
Michele Santoro apre l’ultima puntata con una stoccata ai giornali di Berlusconi. “Il loro padrone può anche tuffarsi in una piscina piena di monete d’oro” – esordisce il timoniere di “Servizio Pubblico” – “chi invece lo critica deve fare il voto di povertà e di castità”. Ma aggiunge: “La parola “ricco” non è brutta. Perchè si può essere ricchi di talento, di cultura, di passione civile. Come Franca Rame, che era una donna ricca e straordinariamente generosa”. Santoro racconta un aneddoto riguardante la grande artista: “Quando qui raccontavo storie di sofferenza, quasi sempre a notte fonda squillava il telefono. Era Franca che ci guardava e diceva: ‘Ci pensio io, intervengo io per trovare casa e lavoro. Però acqua in bocca: nessuna pubblicità”. Santoro rivolge un appello per aiutare Martina Guarascio, figlia di Giovanni Guarascio, l’uomo di 64 anni che si è dato fuoco ieri a Vittoria dopo aver visto vendere all’asta la propria casa per un debito di 10mila euro. “Aiutiamola tutti insieme perchè possa finire l’università e ricomprare la casa di suo padre. Aiutiamola a raccogliere 30mila euro, per fare insieme quello che Franca Rame faceva da sola”. Il giornalista parla poi della sfida vinta da “Servizio Pubblico”: “Dodici nostre trasmissioni hanno battuto il record storico di La7. La puntata con Berlusconi resta un evento e voglio vedere chi riuscirà a fare meglio”. E aggiunge: “Riguardo al futuro, non abbiamo un contratto firmato in tasca”.Nel finale, Santoro parla del comizio di Beppe Grillo e del suo attacco a Stefano Rodotà. E propone un pezzo del discorso del leader del M5S: “Bisogna trombare”, a voler sottolineare che si tratta di una soluzione a cui prima solo Berlusconi aveva pensato (GUARDA IL VIDEO)

L’emergenza abitativa a Milano
Servizio di copertina dedicata alla grave emergenza abitativa a Milano e al problema dei “nuovi poveri”. Emerge un vistoso calo delle vendite nel settore degli immobili, eppure c’è una situazione strana: si continua ad edificare continuamente case, anche se quelle già costruite sono vuote (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle vs Elkann: “Basta con gli oligopoli”
Diego Della Valle commenta in modo positivo l’assemblea odierna dei soci Rcs. L’imprenditore marchigiano, che ha votato contro l’aumento di capitale, osserva: “Se succederà entro un mese quello che mi hanno detto avremo per la prima volta un sistema che ha capito certe cose non si possono più fare”. Esprime dure critiche contro John Elkann, definendolo ”un ragazzino che sembra non aver capito che il mondo è cambiato” e ribadisce: “La cosa importante da fare oggi è capire che c’è un mercato e non esistono più oligopoli” (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle: “Per troppo tempo regole trascurate in Italia”
Giulia Innocenzi pone alcune domande a Diego Della Valle, circa la responsabilità che avrebbero gli imprenditori nella crisi attuale, anche in ragione della dilagante evasione fiscale. L’imprenditore marchigiano non ci sta a generalizzare, ma afferma che molti imprenditori erano legati alla politica a cui chiedeva qualche leggina per chiudere il bilancio. Ma si augura una rinascita, visto che per troppo tempo le regole in Italia sono state bellamente ignorate (GUARDA IL VIDEO)

Martina Guarascio: “Non vogliamo lasciare la casa di mio padre”
Sandro Ruotolo intervista Martina Guarascio, la figlia di Giovanni che due settimane fa, a Vittoria, si è dato fuoco. Martina, che è insieme ai fratelli Carlo e Claudia, rivela che la mamma è ancora in prognosi riservata e non sa ancora nulla della tragica morte del padre. Martina racconta la storia che ha spinto Giovanni a darsi fuoco: “Fino al 1995 ha sempre pagato senza problemi la rata del mutuo. Poi con la crisi sono iniziati i problemi”. Giovanni Guarascio aveva poi fatto per la casa un’offerta di 25mila euro alla banca. Ma è stata comunque data all’asta: a 26mila euro. Martina ribadisce che lei e i suoi fratelli non vogliono abbandonare la casa che il padre ha costruito per loro (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio vs Squinzi: “Predica a schema fisso”
Marco Travaglio apre il suo editoriale, menzionando alcune parole del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che qualche giorno fa ha attribuito tutte le colpe della crisi ai governi precedenti. “La solita predica a schema fisso” – afferma il vicedirettore de “Il Fatto Quotidiano” – Secondo Squinzi, il governo Letta farà meraviglie anche grazie al presidente Napolitano”. Ma il giornalista osserva che nell’attuale governo spiccano svariate figure appartenenti alle precedenti legislature. “Chi non ha mai colpa è Confindustria” – spiega Travaglio – “Squinzi per essere credibile doveva dire che le tasse gravano solo sugli imprenditori che le pagano. Ma quelli che non le pagano sono troppi”. E nomina svariati imprenditori coinvolti in cause di evasione fiscale: da Agnelli a Berlusconi, da Profumo a Passera fino a Marzotto, Dolce e Gabbana, Riva. “L’unico finito dentro per evasione fiscale è Massimo Ciancimino”, osserva il giornalista, che aggiunge: “Se Squinzi avesse letto la sentenza d’appello che ha ricondannato Berlusconi per frode fiscale sui diritti tv Mediaset, avrebbe capito perchè l’Italia ha crescita sotto zero. Sono i reati e i conflitti di interesse che si mangiano il Paese e impoveriscono gli Italiani”. Travaglio legge un passo della suddetta sentenza del processo, dimostrando come questi reati provochino danni irreparabili all’economia. E sottolinea: “Nel processo a Berlusconi sono rimaste le frodi più recenti per 7,3 milioni di euro, ma in totale con quelle prescritte sono 368 milioni” (GUARDA IL VIDEO)

Ferragina: “C’è un meccanismo che deve saltare?”
Emanuele Ferragina insegna politiche sociali ad Oxford e nota come in Italia negli ultimi venti anni la tassazione sul lavoro è più alta di ogni altro paese europeo. Intanto il falso in bilancio è stato depenalizzato, tassazione sugli immobili è stata dimezzata ma il governo deve avere il coraggio di andare a predenre i soldi dove sono stati accumulati illegalmente. “È successo un meccanismo perverso da chi aveva già meno a chi aveva già troppo” – commenta Ferragina, che ribadisce che la classe imprenditoriale italiana è miope (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle: “In Italia serve lavoro”
Le parole di Diego Della Valle sferzano l’attuale stato italiano: molte persone capaci, brave, per colpa della crisi sono costrette a stare a casa per colpa del costo del lavoro troppo elevato. Per l’imprenditore marchigiano è fondamentale avere un’idea di competitività e di solidarietà (GUARDA IL VIDEO)

Il nuovo proprietario di casa Guarascio
Il nuovo proprietario di Casa Guarascio, il sig. Sciagura, parla ai microfoni di Servizio Pubblico (GUARDA IL VIDEO)

Emergenza abitativa: abusivi in casa propria
Altro servizio sulla terribile emergenza abitativa. Il proprietario di una casa minaccia di uccidere l’ufficiale giudiziario perchè non vuole lasciare, nè perdere il proprio appartamento che non può più pagare. Un’altra famiglia dichiara che la propria casa è stata messa all’asta, anche se sta pagando attualmente il mutuo (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle sul caso Rcs e sulle aste sulle case
Diego Della Valle espone un ragionamento trasversale che parte dalla questione Rcs e la tutela dei diritti di chi ha investio fino ad arrivare alla via da percorrere per evitare le aste sugli immobili. Riguardo a Rcs e sul suo auspicato allontanamento di Bazoli, l’imprenditore sottolinea: “Non c’è nessun accordo, ma c’è una presa d’atto di quasi tutti che dobbiamo rispettare il mercato e che quel modo di ragionare medievale è superato”. Sulle aste, Della Valle afferma: “A mio padre che non aveva i soldi le banche gli prestavano i soldi; lui parlava con un direttore di banca e otteneva il prestito. Dopo 60 anni bisogna tornare indietro. I grandi banchieri dovrebbero dire ‘noi apriamo uno sportello che si occupa di solidarietà; ex direttori di banca che spieghino alle persone cosa fare” (GUARDA IL VIDEO)

Casa Guarascio e gli interessi all’asta
Dodici anni fa la casa dei Guarascio è stata pignorata: è stata messa all’asta diverse volte, ma sempre andate a vuoto, nessuno si è presentato. Finché il valore della casa è sceso a circa ventisei mila euro. Ed arriva un’offerta strana (GUARDA IL VIDEO)

Ferragina: “Le due velocità”
Martina, figlia di Giovanni Guarascio, vorrebbe finire gli studi. Ma in Italia si viaggi a due velocità: purtroppo c’è chi questa differenza non sembra accusarla. I perché li spiega Emanuele Ferragina, che contesta alle imprese italiane di investire pochissimo in ricerca e sviluppo (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle: “Dobbiamo fare squadra”
Diego Della Valle parla spesso di fare squadra e di lavorare insieme, ma viene additato spesso di essere una sorta di Beppe Grillo dell’economia (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni sull’evasione fiscale dell’Ilva dei Riva
Gianni Dragoni affronta minuziosamente il caso dell’evasione fiscale da parte della famiglia Riva e il giro di soldi dell’Ilva all’estero. I padroni dell’Ilva di Taranto, l’imprenditore dell’acciaio Emilio Riva e il fratello Adriano, hanno portato all’estero un miliardo e 200 milioni di euro. La magistratura ha sequestrato questi soldi, nascosti in un’isola nel Canale della Manica, Jersey: un paradiso fiscale, l’isola del tesoro. Dragoni rivela che Alberto Riva ha usufruito dello scudo fiscale, anche se non può, visto che è cittadino canadese residente a Montecarlo (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle: “Enrico Letta merita fiducia”
L’Imu sospesa è stato l’unico aiuto tangibile che questo governo di larghe intese poteva fare? Diego Della Valle, dopo l’appello a Napolitano di qualche tempo fa, attende gli esiti del governo Letta ed espone le sue personali priorità. E afferma: “Enrico Letta merita fiducia, è una persona perbene, ha detto che non accetterà compromessi. Priorità? Il lavoro, che non si inventa all’improvviso; c’è stata una mancanza di programmazione di 30 anni”. L’imprenditore aggiunge: “Bisogna fare in modo al volo di evitare che le piccole aziende chiudano; bisogna capire come arginare per i prossimi due anni questa situazione. Poi capire dove possiamo fare la differenza, ad esempio nel turismo” (GUARDA IL VIDEO)

L’emergenza abitativa e le case popolari a Milano
“Uno senza casa cos’è? Un barbone!” A Milano, nel quartiere San Siro, le case popolari sono piene di appartamenti sfitti, e in tanti hanno finito per occuparli abusivamente, dopo anni e anni di liste d’attesa. Sono intervistati anche invalidi. E alcuni testimoniano che si usano anche le bombe per aprire le case occupate abusivamente. “Dopo tanto tempo si inizia a perdere la speranza. Capisco a cosa può portarti la disperazione. Senza casa, e senza lavoro, cosa ti resta? La paura, tanta paura”, dichiara una persona intervistata (GUARDA IL VIDEO)

Ferragina: “Il volontarismo limitato”
Secondo Emanuele Ferragina i soldi ci sono: spendiamo il 25% del Pil come la Finlandia. Ma noi lo investiamo completamente nelle pensioni, mentre i finlandesi ne investono solo una piccola parte, il resto è destinato allo stato sociale.. Ferragina sottolinea quindi la mancanza di sostegno al reddito, e propone di tassare al 10% i pensionati che prendono più di 2500 euro al mese per garantire un reddito medio (GUARDA IL VIDEO)

Alberto Bagnai: “Smantelliamo l’euro”
Intervista ad Alberto Bagnai, professore associato di politica economica all’università di Chieti-Pescara, blogger de “Il Fatto Quotidiano” e autore del libro “Il tramonto dell’euro”. L’economista viene incontrato in occasione dell’incontro con gli imprenditori di Confindustria Vicenza per discutere dei costi e dei benefici della moneta unica. Bagnai afferma: “Grillo? Alla fine lui è a favore dell’euro. Draghi? Aspetta sempre la telefonata da Berlino prima di intervenire”. Il professore propone l’uscita dall’euro e dichiara: ““Ogni giorno in Italia un’azienda si sveglia e scopre di essere diventata tedesca” (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle: “La crisi non è passata”
Secondo Diego Della Valle la crisi non è passata: per certi versi siamo ancora all’inizio di questa. Bisogna stare attenti a non confondere questo periodo di bonaccia con la sensazione che sia tutto passato. Per l’imprenditore, inoltre, uscire dall’euro è sconveniente e tecnicamente impossibile. Ed esprime scetticismo sulla svalutazione dell’euro. Della Valle aggiunge: “Chi possiede una sola casa e ha un basso reddito non deve pagare l’Imu” (GUARDA IL VIDEO)

L’emergenza abitativa a Madrid
A Madrid ci sono interi quartieri completamente invenduti o sfitti. Le banche hanno chiuso i rubinetti e le case non si vendono più. Chi ha comprato la casa qualche anno fa sta pagando un mutuo per un prezzo molto più alto rispetto a quello attuale (GUARDA IL VIDEO)

Benvenuti a Berlino
Servizio sul caso di due giovani italiani, diventati appena genitori, e residenti a Berlino: pagano 600 euro di affitto per un appartamento di 80 metri quadri, hanno diritto a un sostegno statale per il bambino fino al compimento del 25mo anno di età. Una casa d’epoca nel centro di Berlino costa 2500-3000 euro al mq. Nella patria dell’euro “forte”, inoltre, i cantieri edili non conoscono crisi, come testimonia un architetto edile italiano che lavora in Germania (GUARDA IL VIDEO)

Ferragina: “L’euro non è il male”
Emanuele Ferragina torna sull’euro e le parole del professor Bagnai: “L’euro non è il male. Il male è che non abbiamo una politica compensativa”. E sottolinea che l’economia è disarticolata, ci sono economie troppo diverse che compongono la moneta unica. I meccanismi di distribuzione vanno rivisti in direzione della solidarietà, magari da parte della Germania. Il docente precisa che anche in Germania ci sono realtà negative, con salari anche sotto i 400 euro (GUARDA IL VIDEO)

Della Valle su flessibilità del lavoro e su Europa
Diego Della Valle vede nella flessibilità del lavoro una soluzione solo se ci fosse domanda di prodotto e di lavoro. All’estero non tutti stanno bene, per esempio anche la Francia, secondo l’imprenditore, non se la passa poi così bene (GUARDA IL VIDEO)

Grillo: “La dittatura vera è fare scomparire i cittadini”
Beppe Grillo dal palco di Roma: “Perchè confondiamo l’economia con la finanza? L’economia è fare le cose, è partecipare. Tanto alle prossime elezioni ce la giocheremo in due, e, come Highlander, alla fine ne rimarrà uno”. E ancora: “La dittatura vera è fare scomparire i cittadini, come siamo noi, scomparsi” (GUARDA IL VIDEO)

Vittorio Sgarbi: “Il coraggio di dire no”
Monologo fluviale di Vittorio Sgarbi, che esordisce: “Tredici milioni di edifici di cemento sono stati costruiti negli ultimi cinquant’anni”. Il critico d’arte afferma che le parole del premier Enrico Letta (“mi dimetterò se saranno decisi tagli nella cultura”) fanno ben sperare e sottolinea: “Il ministero dei Beni Culturali deve essere strettamente legato a quello dell’Economia”. Sgarbi punta il dito contro la mancata ricostruzione in Abruzzo: “E’ immorale che a L’Aquila non si sia ancora ricostruito. Lo Stato è bloccato da ordinanze e non può fare, come invece fa il privato”. E legge una dichiarazione di Leo Longanesi , risalente al 1956, sul valore della miseria. L’ex sindaco di Salemi poi contesta la furia modaiola degli ultimi tempi: “E’ l’imitazione idiota di modelli vagamente americani, come quella che spinge all’acquisto dei jeans strappati”. E racconta come nei bar e nei locali siciliani non si trovi più il latte di mandorla o la spremuta d’arancia, ma la Coca Cola, definita “spremuta di merda”. Il critico d’arte elogia l’idea di Slow Food di Carlo Petrini e racconta la sua osteggiata esperienza di primo cittadino di Salemi, poi sciolto per infiltrazioni mafiose. Sgarbi, a riguardo, legge le parole di Agnese Borsellino, che accolse la sua nomina di sindaco definendola “attività missionaria”. E menziona esempi di mafia: l’installazione delle pale eoliche a Scansano, la demolizione di un edificio a Sant’Agostino, “il gabbiotto di merda” a San Marco a Venezia. Sgarbi cita anche il Palazzone della Provincia di Roma, progettato e costruito dall’architetto Massimiliano Fuksas. Non mancano accuse dure ad Anna Maria Cancellieri, “che non risponde più al telefono”, e a Roberto Maroni, definito “ignorante come nessuno” (GUARDA IL VIDEO)

I reportage vincitori del concorso “Generazione Reporter”
Sono tre donne le finaliste di Generazione Reporter. Si chiamano Alice Iammartino, Valentina Parasecolo e Giovanna Testa. Presenta ed introduce i loro lavori Carlo Freccero. I premi sono consegnati da Cinzia Monteverdi, amministratore delegato de “Il Fatto Quotidiano”. La Rete ha deciso che  il reportage vincitore è “Con i piedi per terra”, una inchiesta dedicato al settore agricolo (GUARDA IL VIDEO)

Le vignette di Vauro: il boom e il flop del M5S
Il pirotecnico finale con le vignette di Vauro, che racconta la settimana appena trascorsa: dal risultato elettorale raggiunto alle ultime amministrative dal Movimento 5 Stelle al fenomeno “Grillo” fino al processo sulla trattiva Stato – mafia (GUARDA IL VIDEO)