Nuovi aiuti pubblici bollono in pentola per Alitalia. “Rappresenta ancora, almeno nello spirito, la nostra compagnia di bandiera, è un asset strategico, che deve superare le difficoltà attraverso scelte strategiche che portino ad un aumento di efficienza e di efficacia delle politiche commerciali”, ha avvertito il ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi in audizione alla commissione Trasporti della Camera, aggiungendo che “le azioni di competenza della società che il management dovrà mettere in campo possono essere affiancate da alcuni interventi di regolazione generale del comparto, di natura normativa, amministrativa e organizzativa, che stiamo mettendo a punto”.

Sono quindi in arrivo nuove agevolazioni per il gruppo che con il “salvataggio” del 2008 targato Colaninno, Passera, Berlusconi, è costato ai contribuenti un conto complessivo stimato in una somma compresa tra 3 e 4 miliardi di euro. E che a distanza di cinque anni è ben lungi dall’essere stato salvato. Alitalia ha infatti chiuso il primo trimestre del 2013 con una perdita di 157 milioni di euro, in deciso rialzo dall’anno scorso, dopo aver archiviato il 2012 con un rosso di 280 milioni di euro, ovvero una perdita quotidiana vicina agli 800mila euro. Le difficoltà della compagnia, secondo Lupi, sono conseguenti al calo della domanda dovuto, a sua volta, all’attuale fase di crisi economica, all’aumento dei costi operativi (carburante, tassazioni per diritti aeroportuali e imposte regionali), alla concorrenza delle compagnie tradizionali e low cost e dell’alta velocità ferroviaria. “Questo – ha aggiunto – è il pieno convincimento del governo e dello stesso vertice della società con il quale ho già avuto un primo confronto“.

In particolare tra le misure per il comparto, il ministro ha espresso la volontà di proporre “un emendamento finalizzato a prorogare oltre il 2015 la sussistenza del fondo di solidarietà del settore aeronautico per consentire la gestione dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione necessari”. E ha aggiunto: “Attiveremo inoltre un confronto con il ministero del Lavoro, per valutare eventuali interventi sull’attuale assetto normativo e poter assicurare la continuità sostenibile delle tutele dei lavoratori”.

“Valuteremo, nell’iter già previsto, le eventuali integrazioni al piano nazionale degli aeroporti, per efficientare il sistema”, ha concluso Lupi, spiegando che “attiveremo una verifica con l’Enac e le regioni per verificare la situazione dell’asimmetria competitiva derivante dallo sviluppo delle compagnie low cost; in particolare si porrà attenzione all’attività di vigilanza sul rispetto del quadro normativo e sull’effettività delle azioni di controllo e sanzione da parte dei soggetti competenti”.