L’Emilia Romagna scivola sul voto. Chiuse alle 15 le urne in sedici Comuni della regione in cui si votava per le amministrative e su oltre 111mila gli elettori, la percentuale votanti è solo del  61,85%, cioè 19% in meno rispetto alle amministrative del 2008 che avevano registrato l’80,69%.

A Imola ha votato il 59,5% degli aventi a diritto. Dato incontrovertibile rispetto all’83% di votanti alla Camera alle politiche 2013 e all’84% delle comunali di 5 anni fa. Daniele Manca, il sindaco Pd uscente sta attendendo l’esito elettorale nella sede Pd di Imola in via Zappi. Claudio Frati, il candidato 5 Stelle è già sicuro del secondo posto: “Exit poll casalinghi”, spiega al telefono con il FattoQuotidiano.it, “dicono che siamo secondi”.

Dati altrettanto ufficiosi, pochissime sezioni del circondario imolese, danno Manca al 52,4%, Frati al 19,4%, terzo Carapia del Pdl con il 9% e quarto al 8,3% il candidato civico, ex Udc, il giovane Andrea Zucchini. Il ballottaggio a cui puntava il Movimento di Grillo diventerebbe un’improvvisa chimera.

Anche a Castelnovo di Sotto (Re) l’affluenza è calata di 22 punti, a Ferriere di 21 punti, a San Polo d’Enza e Camposanto di 20. A Salsomaggiore Terme (Pr) il calo è stato solo del 10% (60% invece dei 70% di 5 anni fa).

A Serramazzoni (Mo) l’affluenza è scesa solo del 4%, anche se l’ultima tornata elettorale si è svolta soltanto nel 2012. Anche qui i primi seggi danno un vantaggio cospicuo del candidato

A Camugnano sconfitta secca del candidato di centrosinistra Libero Mancuso, star a riposo targata più Sel che Pd, ex consigliere comunale a Bologna, battuto dalla lista civica Sviluppo e Progresso, Federico Alfredo.

L’unico comune della regione che ha già un sindaco è Granaglione, dove ha votato il 67,3% per l’unico candidato disponibile da scegliere: Giuseppe Nanni.