Elezioni amministrative e Giro d’Italia. Questo il cocktail micidiale che sta ubriacando la leonessa d’Italia in un 26 maggio a tratti surreale. Nella Città della Loggia si vota infatti per il rinnovo del consiglio comunale, il sindaco uscente Adriano Paroli (Pdl) se la deve vedere con una folta schiera di sfidanti, da Emilio Del Bono (Pd) a Laura Gamba (M5S), passando per Giovanna Giacopini, Pierantonio Penocchio, Laura Castelletti, Anna Seniga, Francesco Onofri, Alberto Prandini e Fiorenzo Bertocchi. La partita è aperta e i temi sul tavolo sono molti. Il clima della vigilia è stato segnato dal passaggio in città di Silvio Berlusconi, che ha scaldato la piazza raccogliendo più fischi che applausi. Ma le operazioni di voto non sono complicate solamente dal difficile clima politico perché si sovrappongono anche con l’arrivo della corsa rosa, che secondo le stime degli organizzatori oggi porterà in città 350 mila appassionati di ciclismo. 

Un esercito di tifosi che, complice la bella giornata, ha invaso le vie del centro per assistere all’arrivo dei corridori, che a Brescia percorreranno per sette volte un circuito urbano. Così tra strade chiuse al traffico, passaggi pedonali controllati e limitati, anche recarsi alle urne potrebbe diventare un’impresa. Nella zona interessata dal percorso ci sono i seggi elettorali della scuola “Alessandro Manzoni” di via dei Mille e della scuola “Calini” di via Nino Bixio. Agli elettori dei seggi interessati è stato consegnato un vademecum nel quale vengono fornite le indicazioni per poter votare. Basta leggere per capire come nelle ore centrali della giornata votare sarà una vera e propria impresa.

Sono stati predisposti tre varchi presidiati dalla polizia locale per il passaggio delle automobili, ma nella fascia oraria compresa fra le 15 e le 18 potranno essere attraversati solo dalle navette comunali (messe a disposizione in corrispondenza di due dei tre varchi). Nella stessa fascia oraria, che corrisponde al periodo di svolgimento del circuito urbano da parte dei ciclisti, gli attraversamenti pedonali assistiti verranno invece chiusi, obbligando di fatto, chi volesse recarsi alle urne, a servirsi della navetta. Non mancano le polemiche per i disagi provocati dalla concomitanza tra il voto e la gara ciclistica che sembra aver preso il sopravvento anche sull’esercizio di un diritto fondamentale come quello del voto.