Doppie nomine e doppi stipendi. Entrare nel circolo d’oro del Monte dei Paschi e svolgere contemporaneamente attività politica è possibile, con tanto di vantaggi. Alcuni personaggi con ruoli di rilievo all’interno della fondazione della banca, ora al centro degli scandali della vecchia amministrazione, e delle sue controllate, continuano a svolgere le loro compagne elettorali.

Come Alessandro Manganelli, che corre per il Pdl alle prossime elezioni che si svolgeranno domenica per il comune di Siena. Manganelli, che non ha legami di parentela con l’ex capo della polizia italiana deceduto lo scorso 20 marzo, ricopre più cariche. È già vice presidente del consiglio comunale di Siena, oltre lavorare per la Biofund. Si tratta di una società, che opera nel settore delle biotecnologie, costituita nel 2006 dalla Fondazione, assieme alla Banca Monte dei Paschi di Siena, alla Finanziaria Senese di Sviluppo ed alla Fidi Toscana. 

Ma se Manganelli è impegnato in una campagna elettorale imminente, ci sono anche cariche che dividono il proprio tempo tra piazza Salimbeni e le attività comunali. Come Claudio Marignani, dirigente di Monte dei Paschi, precisamente con il ruolo di responsabile del settore Immobiliare del servizio fondi di previdenza aziendali. Marignani dal 2010 è anche consigliere regionale della Toscana in quota Pdl. Dopo esser cresciuto nelle schiera democristiane degli anni Settanta-Ottanta quando aderiva al Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana, nel 2003 si è iscritto a Forza Italia dal 2003, nel 2007 è stato eletto coordinatore cittadino. Dal 2009 è coordinatore provinciale del Popolo della Libertà.

Come lui Pietro Staderini, coordinatore comunale Pdl Siena. Nello stesso tempo Staderini percepisce anche lo stipendio per il suo ruolo nel settore Management e formazione della banca senese.